Mister Miramari analizza il momento del Forlì prima della sfida contro il Gubbio: equilibrio, solidità e voglia di crescere. Tutte le dichiarazioni prepartita del tecnico biancorosso.
L’avversario è solido e ambizioso, oltre che di esperienza, ma la testa del Forlì è rivolta solo al proprio percorso. «L’età anagrafica è solo un dato, non entra in campo. Ciò che conta è come i miei giocatori affrontano la partita. E fino ad ora ho avuto riscontri positivi». E in effetti i biancorossi arrivano alla quarta giornata forti di 6 punti conquistati su 9, frutto di tre gare giocate con carattere, sostanza e una crescente maturità tattica. «Potevamo fare zero punti come nove. Ne abbiamo presi sei e va bene così. Ma non ci sono grandi differenze tra le tre partite: in tutte abbiamo cercato di fare il nostro gioco e imporci in ogni momento della partita».
Il messaggio è chiaro: la squadra è in crescita, ma c’è ancora da lavorare prima di farla arrivare alla sua versione definitiva. C’è una parola che torna spesso nelle parole del tecnico: percorso. «Raccogliamo ciò che seminiamo in settimana. Lavoriamo sui nostri principi di gioco: dominio del possesso, organizzazione e fiducia nei nostri mezzi». Per ora la squadra è solida, compatta, ma per Miramari manca ancora quel salto di qualità che potrebbe fare la differenza nel medio periodo: «Siamo cresciuti tanto, ma ci manca ancora lo step per diventare una squadra che impone il proprio gioco anche nei momenti difficili. La solidità c’è, ora serve più brillantezza».
Il Gubbio? «Squadra forte, con qualità e grande efficacia sulle palle inattive. Hanno ottimi battitori e giocatori fisicamente strutturati. Ma non la vedo molto diversa dalle altre. È un campionato equilibratissimo, lo dico sempre. Per 20 minuti puoi soffrire tu, poi l’altro. Non esiste una formula magica per vincere. Conta restare dentro la partita per tutti i 90 minuti». Il tecnico prevede una gara semi-aperta, dove il Gubbio non si sbilancerà troppo: «Per indole non verranno all’arrembaggio. Saranno equilibrati, chiusi dietro e pronti a sfruttare le occasioni. Dovremo essere pazienti e cinici».
La buona notizia è che tutti i giocatori sono formalmente disponibili per la sfida contro il Gubbio. Ma attenzione, perché per qualcuno il rientro non è ancora certo. Su tutti, Carlo De Risio, che Miramari ha elogiato apertamente: «È un giocatore per noi di grandissima qualità.» Il centrocampista sta recuperando la condizione fisica dopo un periodo di stop, ma il mister non ha ancora sciolto le riserve sul suo impiego: «È tornato a disposizione, ma bisogna capire che senso ha rischiarlo, visto che non ha ancora tutti i minuti nelle gambe che vorrei che avesse. Oggi abbiamo la rifinitura. Abbiamo già qualche idea, ma aspettiamo prima di chiudere la settimana di lavoro.» E sulla formazione? «Ogni settimana facciamo le nostre valutazioni. Potremmo cambiare qualcosa, come potremmo confermare tutto. Vedremo dopo l’allenamento di oggi».
Alla domanda sui rischi legati all’entusiasmo dopo le due vittorie, Miramari è netto: «L’eccesso di entusiasmo non c’è. Possiamo sbagliare la partita, ma non per troppa esaltazione. Sappiamo chi siamo, chi affrontiamo e che tipo di campionato facciamo. Siamo contenti, sì, ma rimaniamo con i piedi per terra». Il mantra resta sempre lo stesso: solidità, equilibrio e miglioramento costante. «In un campionato così, restare compatti per 90 minuti è fondamentale. Se la mia squadra si comporta in questo modo, prima o poi il momento buono arriva. Lo abbiamo visto in tutte le gare finora».
La partita tra Forlì e Gubbio si presenta come un banco di prova importante per entrambe. Il Forlì vuole dimostrare che può portare avanti il suo percorso di crescita, il Gubbio confermare le sue ambizioni. Ma più delle classifiche, conta il campo. E in campo, Miramari vuole vedere un Forlì dentro la partita, sempre.