Domenica sera alle 20:30 il Forlì di mister Miramari sarà di scena al “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese, in uno stadio che si preannuncia gremito per l’ennesimo sold-out.

Il Forlì nella tana infernale della Sambenedettese: Riviera delle Palme verso il sold-out

Domenica sera alle 20:30 il Forlì di mister Miramari sarà di scena al “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese, in uno stadio che si preannuncia gremito per l’ennesimo sold-out. In palio ci sono punti pesanti, con i marchigiani che precedono i galletti di appena una lunghezza in classifica, e la sfida si prospetta già come un test di maturità nella terza giornata di Serie C Sky Wi-Fi.

In conferenza stampa l’allenatore ha presentato così la gara: “La Sambenedettese ha mantenuto il suo allenatore e l’identità della squadra è rimasta intatta. Sarà una sfida a viso aperto, contro una formazione propositiva come lo siamo noi. Giocare davanti a una cornice di pubblico così importante è motivo di orgoglio, ma rende difficile comunicare in campo: bisogna avere la capacità di capirsi senza parole”.

Un parallelismo con la sfida dello scorso anno c’è, ma Miramari tiene alta la concentrazione: “Entrambe le squadre hanno mantenuto lo staff, però le gare di Poule Scudetto sono particolari e non paragonabili. Ho rivisto la Sambenedettese, è una buona squadra, fare punti non sarà facile ma come sempre scenderemo in campo per vincere”.

Il tecnico è tornato anche sulle scelte della settimana scorsa: “Con il Ravenna abbiamo inserito Franzolini perché servivano centimetri, ci stavano creando difficoltà sulle palle lunghe e da fermo. Negli ultimi dieci minuti bisognava riportare la nave in porto e abbiamo rafforzato la struttura della squadra”.

Sul fronte degli infortunati arrivano notizie incoraggianti: “Menarini e Lorenzo Saporetti hanno ripreso ad allenarsi, non sono al 100% ma pensiamo possano essere della partita. Gaiola invece rientrerà solo a fine anno, mentre De Risio resta fuori”.

Quanto agli avversari, Miramari ha le idee chiare: “La Sambenedettese non ha solo Martins, ha tanti giocatori importanti come Eusepi. Noi però non guardiamo al singolo: osservare un giocatore isolato è come guardare una stanza dal buco della serratura. Noi siamo molto più preoccupati di capire qual è l’equilibrio della Sambenedettese, perché è quello che davvero può fare la differenza”.

Infine uno sguardo alla preparazione settimanale: “Non seguiamo un protocollo preformato, valutiamo di volta in volta in base all’energia spesa e agli infortuni. L’obiettivo è arrivare pronti alla gara della domenica”.

Dunque una partita che promette scintille, tra il calore del “Riviera delle Palme” e due squadre che hanno voglia di stupire già dalle prime battute di campionato.