“La salvezza era l’obiettivo societario, da neopromossa e con una squadra giovane: siamo molto contenti!”
“Vittoria sudata e complicata, ma ce l’abbiamo fatta!”
Il Forlì torna alla vittoria esterna (non succedeva dal 2 novembre scorso, 3-2 a Livorno!) e lo fa nella serata più importante, sbancando Carpi (1º storico successo in assoluto in terra emiliana!!!) col gol-salvezza di Trombetta, che al 21’ ha fissato il definitivo e fondamentale 1-0!
3 punti di platino, che permettono ai Galletti di festeggiare, con 90’ di anticipo, la permanenza in Serie C, ottenendo una salvezza sul campo in categoria che mancava da oltre 45 anni!!!
Nel post partita un esausto, quanto soddisfatto, mister Alessandro Miramari, sfoggiando la classica T-shirt bianca d’occasione, con scritta rossa: “C piacerà ancora”, si è concesso ai microfoni dei giornalisti, per commentare lo storico traguardo raggiunto, a coronamento di due anni intensi e comunque positivi, ricchi di soddisfazioni, senza però dimenticare le tantissime difficoltà di quest’anno.
Una salvezza ottenuta con la squadra più giovane del campionato, che ha fruttato alla Società oltre 600.000€ di premio per il minutaggio accumulato dagli under: un grandissimo risultato, tecnico ed economico!
L’allenatore attacca così, con un filo di voce:
“È una grandissima euforia!”
Proseguendo:
“La salvezza era l’obiettivo societario, da neopromossa e con una squadra giovane: siamo molto contenti!”
Salvezza ottenuta stasera a Carpi, contro una squadra già salva, ma non è stata una passeggiata:
“Vittoria sudata! È stato complicato portare via i 3 punti, ma ce l’abbiamo fatta!”
Adesso si può iniziare, giustamente, a festeggiare, sciogliendo un po’ le briglie ai ragazzi, che hanno fatto l’impresa, lasciandoli un po’ più liberi. Ci sarà però ancora un ultimo impegno da affrontare:
“Assolutamente sì, concederemo un po’ di riposo ai ragazzi. Col Perugia però onoreremo la competizione e daremo spazio a chi si è allenato alla grande tutto l’anno, dando intensità agli allenamenti, permettendoci così di fare bene. È giusto dare spazio anche a chi si è sacrificato e ne ha avuto meno!”