Sarà una domenica di grande calcio al Morgagni, con calcio d’inizio alle ore 12:30, per la 3ª giornata di ritorno di Serie C – Sky Wifi Girone B. Il Forlì ospita una Sambenedettese profondamente rinnovata rispetto all’andata, in un clima già da grande occasione: 450 i tagliandi venduti a 24 ore dal fischio d’inizio, destinati al settore ospiti marchigiano.
Settimana significativa anche sul fronte mercato: il club biancorosso ha ufficializzato l’arrivo del classe ’91 Carlo Ilari, centrocampista di grande esperienza con oltre 370 presenze in Serie C, proveniente dal Ravenna FC. Un innesto che completa un mercato già arricchito dagli arrivi di Selvini, Palomba, Onofri aumentando profondità e competitività della rosa.
In conferenza stampa, l’allenatore dei Galletti ha subito messo a fuoco l’avversario: «Affrontiamo una Sambenedettese molto diversa rispetto all’andata. C’è un nuovo allenatore e sono cambiati diversi interpreti. Mi aspetto una squadra simile a quella vista a Rimini ( il tecnico D’Alessio, oggi alla Sambenedettese, sedeva in precedenza sulla panchina del Rimini, ndr), pur con caratteristiche differenti».
Sulla classifica, la guida tecnica forlivese è stata chiara: «La classifica dice che è uno scontro diretto. È fondamentale, non semplicemente importante. I tre punti aiutano sotto tanti aspetti: il pareggio è una mezza sconfitta, non una mezza vittoria».
Il focus si sposta poi sul percorso recente: «La cosa più importante è che siamo tornati ad allenarci in una maniera adeguata alla categoria. Questo ci indica la strada del futuro, al di là di questa partita. Abbiamo attraversato mesi complicati, con problematiche che non ci permettevano nemmeno di pensare alla salvezza».
Per il tecnico biancorosso, oggi il Forlì è un’altra squadra: «Siamo tornati competitivi. Non so da quando inizieremo a fare punti con continuità, ma abbiamo tutte le carte in regola per farlo». Il mercato ha inciso soprattutto sul lavoro quotidiano: «Adesso vediamo una prospettiva. Ci alleniamo a un livello qualitativo e numerico compatibile con quello che richiede la categoria. Questo cambia tutto, dall’intensità alla possibilità di riproporre in gara ciò che prepari in settimana».
Sugli ultimi innesti, Miramari non nasconde soddisfazione: «Sono giocatori di categoria, tutti schierabili. Devono essere contestualizzati in una squadra con principi già saldi, ma sono entusiasta di come hanno immediatamente aggredito gli allenamenti».
Infine, una metafora che fotografa il momento: «Il risultato è la punta dell’iceberg. Se sotto mancano intensità, qualità e numeri, prima o poi tutto si ribalta. Noi eravamo arrivati a quel punto. Ora abbiamo ristabilito le condizioni minime: ci sono tutte le basi per tornare a fare punti».
Domenica a mezzogiorno e mezzo il campo dirà se il nuovo Forlì, finalmente completo e strutturato, saprà trasformare lavoro e consapevolezza in una vittoria che pesa.