Il campionato di Serie C sta attraversando una fase cruciale della sua storia e, negli ultimi anni, sta provando ad evolversi grazie soprattutto ai colossi televisivi Sky e alla piattaforma di streaming NOW. Dopo l’inizio della partnership nella stagione 2023-24, l’accordo è stato prolungato per i prossimi tre anni, segnando di fatto un’epoca di sviluppo molto importante per la Lega Pro, come sottolineato dal presidente Matteo Marani:
«Due anni fa il prodotto era poco sviluppato, migliorarlo era necessario: c’era solo una telecamera, i campi avevano le buche e l’FVS non era ancora stato introdotto». Nonostante alcune polemiche legate al sistema di video support di categoria, è innegabile che si tratti di un esperimento ambizioso che, con ulteriori migliorie, potrebbe diventare uno strumento fondamentale.
Dal punto di vista editoriale, Sky ha inoltre stretto un accordo come title sponsor della competizione, oggi denominata Serie C Sky Wifi. Si tratta di una mossa che avvantaggia entrambe le parti: la copertura è capillare, con servizi dedicati su Sky Sport 24, format sui social network (come Instagram) e la possibilità di seguire le partite in streaming sia tramite NOW sia attraverso l’app Sky Go. Questo consente ai tifosi di seguire costantemente la propria squadra del cuore anche senza la presenza fisica allo stadio. Per il direttore di Sky Federico Ferri, la Serie C rappresenta infatti un’opportunità per arricchire il piano editoriale, innovando il prodotto e ampliando la copertura territoriale.
Calo negli spettatori allo stadio?
La Serie C è un agglomerato di nobili piazze cadute in cerca di riscatto e di realtà più piccole, spesso con un seguito più limitato. Il rischio di perdere pubblico allo stadio, a fronte di una maggiore offerta televisiva, potrebbe apparire concreto; tuttavia, i dati raccontano una realtà opposta. Dopo dieci giornate, la piattaforma ha pubblicato il totale degli spettatori presenti negli stadi di tutti i gironi, che raggiunge quota 842.241, con un incremento del 10% rispetto alla scorsa stagione e del 5% rispetto a due anni fa. Ancora più significativo è il confronto con tre anni fa, che evidenzia una crescita del 50% nelle presenze.
Il picco stagionale è stato registrato alla terza giornata, con quasi 114.000 ingressi complessivi, mentre il record per la singola partita appartiene all’incontro tra Catania e Salernitana, seguito da quasi 19.000 spettatori.
Secondo quanto riportato da Transfermarkt Italia, dopo 162 match disputati nel girone B la media spettatori è pari a 2.846 presenze, con 23 gare sold out, un record assoluto per la competizione, stabilito già a stagione in corso. L’Ascoli guida la classifica momentanea degli spettatori a partita con 9.887 presenti. Nelle ultime stagioni, le tifoserie con maggiore affluenza sono state Modena, Cesena (per due anni consecutivi) e SPAL. Nella classifica attuale, oltre all’Ascoli, sul podio figurano anche Sambenedettese e Perugia. Seguono Ravenna e Arezzo, con i romagnoli capaci di registrare il tutto esaurito in sei occasioni. Con poco meno di 1.500 spettatori di media al “Morgagni”, il Forlì si colloca al dodicesimo posto; da segnalare il sold out della seconda giornata in occasione del derby contro il Ravenna.
La classifica completa:
1. Ascoli Calcio – 9.887
2. US Sambenedettese – 7.016
3. AC Perugia Calcio – 4.456
4. Ravenna FC 1913 – 4.382
5. SS Arezzo – 4.346
6. US Livorno 1915 – 3.813
7. Campobasso FC – 3.581
8. Ternana Calcio – 3.300
9. Torres – 2.977
10. Vis Pesaro 1898 – 1.944
11. AS Gubbio 1910 – 1.527
12. Forlì FC – 1.447
13. AC Carpi – 1.261
14. Guidonia Montecelio 1937 FC – 1.071
15. US Città di Pontedera – 780
16. US Pianese – 695
17. Pineto Calcio – 559
18. Juventus Next Gen – 325
19. AC Bra – 231
Il primo bilancio stagionale è dunque ampiamente positivo e conferma una crescita costante che sta riportando sempre più persone allo stadio. La maggiore esposizione televisiva non sembra aver inciso negativamente sulle presenze, ma piuttosto aver ampliato l’interesse attorno al campionato. L’auspicio è che questa fase possa rappresentare un punto di partenza per un reale sviluppo infrastrutturale, capace di incentivare ulteriormente la partecipazione del pubblico e di accrescere la popolarità di una competizione spesso sottovalutata, ma ricca di storia e talento. In questo senso, l’avvento di Sky e NOW non sostituisce l’esperienza dello stadio, ma la affianca, permettendo alla Serie C di raggiungere un nuovo bacino d’utenza e di costruire, passo dopo passo, una nuova identità.