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Ora è ufficiale: l’Olimpiade è rinviata al prossimo anno a causa della pandemia da coronavirus. Lo ha annunciato il Comitato Olimpico Internazionale, il Cio, tramite un comunicato dopo che la notizia era stata anticipata dal premier giapponese, Shinzo Abe. La decisione è infatti arrivata in seguito ad un colloquio in video-conferenza tra lo stesso governo nipponico e il presidente del Cio, Thomas Bach, dopo che nelle scorse ore già diversi comitati nazionali (Canada ed Australia su tutti, ma segnali forti erano giunti anche da Stati Uniti e dalla federazione dell’atletica) avevano annunciato la propria assenza nel caso in cui i Giochi fossero stati confermati per la prossima estate.

A Tokyo, così, gli atleti provenienti da ogni parte del mondo giungeranno soltanto nel 2021. È infatti stato deciso che i Giochi della XXXII Olimpiade devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l’estate 2021. Scartate immediatamente, dunque, le ipotesi di un’Olimpiade autunnale (tra settembre e novembre) o addirittura da disputarsi nel 2022. Con ogni probabilità lo slittamento sarà soltanto di un anno esatto, cioè tra luglio e agosto del 2021, ma decisioni ufficiali in tal senso verranno prese nelle prossime settimane. Infine, “è stato concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 (per non perdere l’investimento su merchandising e marchio) e la fiaccola olimpica, la cui partenza da Fukushima giovedì prossimo è stata annullata, resterà in Giappone.