Il Forlì dopo il mercato: come cambia la squadra biancorossa

Lunedì è terminata la sessione invernale di calciomercato, che ha visto realizzarsi molteplici trasferimenti, soprattutto in casa Forlì. Il mister dei galletti, Alessandro Miramari era stato chiaro già a dicembre: la presenza massiccia di under stava condizionando l’andamento della stagione del Forlì. Il tecnico biancorosso aveva infatti sottolineato come la giovane età media della rosa stesse incidendo in termini di continuità e aveva annunciato che, compatibilmente con le possibilità del club, la società sarebbe intervenuta sul mercato con l’obiettivo di acquistare almeno due giocatori per reparto.

Le promesse sono state mantenute. Il Forlì ha operato in maniera decisa, intervenendo in ogni zona del campo per aumentare profondità ed esperienza. In difesa sono arrivati Onofri, Palomba e Rossi, innesti pensati per garantire maggiore copertura e affidabilità ad un reparto spesso in difficoltà nel corso della prima parte di stagione. A centrocampo, invece, gli innesti di Ilari e Scaccabarozzi rispondono alla necessità di aggiungere qualità, leadership e gestione dei momenti chiave delle partite. In avanti, infine, Trombetta – già allenato da Miramari nella scorsa stagione e ben inserito nell’ambiente biancorosso – insieme a Selvini, Zagre e Gheza amplia notevolmente le soluzioni offensive, con l’obiettivo di ritrovare quei gol che nelle ultime settimane sono spesso mancati. Da segnalare anche il rinnovo di Davide Macrì, che ha firmato un contratto fino al 2028.

Sul fronte delle uscite, hanno lasciato definitivamente la città romagnola Pellizzari, Simone Saporetti, Manuzzi, Valentini e Monaco. Diversa la situazione per Scorza, ceduto in prestito alla Recanatese, e per Graziani, che terminerà la stagione alla Sammaurese: entrambe le operazioni sono state concluse nell’ultimo giorno di mercato.

A rendere ancora più necessario un intervento così corposo sono stati anche gli infortuni di Petrelli e Cavallini, due titolari fissi nell’undici di Miramari. Le loro assenze hanno infatti costretto la società a ulteriori manovre per allungare la rosa e mantenere un livello competitivo adeguato, evitando di esporre eccessivamente i giovani già presenti in organico.

La campagna acquisti biancorossa si è così orientata su profili giovani ma già rodati nella categoria, come Selvini e Palomba, affiancati da elementi nel pieno della maturità calcistica quali Scaccabarozzi, Ilari e Trombetta. Allo stesso tempo, le partenze anticipate di Pellizzari, Saporetti e Manuzzi rappresentano il segnale di un evidente flop tecnico: giocatori che, nelle speranze della società e dei tifosi, avrebbero dovuto garantire qualità e affidabilità, ma il cui inserimento non è mai realmente decollato, anche a causa del feeling con la piazza, mai sbocciato.

In un momento estremamente delicato della stagione biancorossa, l’augurio è che i nuovi innesti riescano a imprimere la scossa necessaria in vista della seconda parte del campionato, consentendo al Forlì di centrare il primo e fondamentale obiettivo stagionale: la salvezza.