Il Forlì vince (2-1) a San Benedetto del Tronto, Mr. Miramari: “È la nostra mentalità: cercare sempre la vittoria! ….”

“…. Anche a costo di perdere!”

Il Forlì fa il colpaccio al “Riviera delle Palme”, ribaltando una ‘Samb’ incredula. I marchigiani, dopo aver fallito un rigore ed essere passati in vantaggio con Eusepi, su erroraccio della difesa biancorossa, subiscono nel finale l’1-2 mortifero (Menarini e Cavallini), degno di Mohamed Alí e vanno inesorabilmente al tappeto!
Un Yppon vero e proprio, propiziato dalla più grande virtù dei Galletti: “La nostra mentalità!”
Ecco il segreto della Miramari band: “Anche a costo di perdere rischiamo sempre per vincere! La prova? La rete della vittoria è stata segnata da un terzino…”
Nella serata forse più grigia sul piano del gioco, almeno per 80’, della gestione Miramari arriva dunque un successo a tratti insperato e quantomai prezioso (ora il Forlì è 2º alla pari del Ravenna e dietro all’Arezzo!), frutto anche e soprattutto delle scelte del tecnico biancorosso: “Avevamo difficoltà ad uscire palla al piede e spesso la perdevamo banalmente in fase di costruzione dal basso. Migliorato il palleggio però la partita è cambiata e ne siamo diventati padroni.”
L’allenatore forlivese riconosce però i meriti degli avversari, oltre ai demeriti dei suoi: “La Sambenedettese è forte, ha giocato per lunghi tratti meglio di noi ed è stata superiore, però è rimasta sorpresa quando pensava di avere la partita in pugno e sembrava che potesse segnare il secondo gol. Noi abbiamo sbagliato tanto. Sapevamo di venire in uno stadio complicato, anche per la cornice di pubblico meravigliosa che c’è qui a San Benedetto, oltre che per il valore dei nostri avversari. Dopo un primo tempo equilibrato, almeno fino all’episodio del rigore, siamo andati in difficoltà. Nella ripresa poi abbiamo subito il loro gol su un altro nostro errore e quindi credo che non sia cambiato di molto il canovaccio della partita. Poi noi abbiamo cambiato assetto, perché non riuscivamo ad uscire puliti, mettendo più palleggiatori che portassero su la palla e la partita lì è cambiata e ne abbiamo preso le redini. Non siamo andati subito sopra, ma non abbiamo più sofferto. Noi per filosofia, anche sull’1-1, non ci accontentiamo mai del pareggio, ma proviamo a vincere e quindi abbiamo continuato ad attaccare. Non è una questione di non aver paura, ma di mentalità.”

Una battuta infine sugli episodi arbitrali dubbi: “Dalla panchina si vede male ciò che succede in area, però penso che fosse più rigore il nostro su Petrelli che l’altro reclamato dai nostri avversari…”
Le telecamere però sono poche e le immagini possono non chiarire.
Di sicuro però resta un Forlì mai domo, che ha conquistato una preziosa vittoria.