Torna il sorriso in casa Forlì e in sala stampa si respira un’aria diversa. Mister Miramari analizza con lucidità il 2-0 contro il Pontedera, una vittoria che interrompe un digiuno di vittorie lungo 61 giorni ma che, nelle parole del tecnico, rappresenta solo un nuovo punto di partenza.
«Abbiamo ripreso la marcia. Sappiamo che per noi sarà dura fino alla fine, però oggi abbiamo dimostrato di avere le energie e le forze per portare la nave in porto. Sono molto contento della prestazione».
Il Forlì ha costruito tanto soprattutto nella prima frazione, forse più di quanto dica il risultato:
«Nel primo tempo dovevamo chiuderla con un punteggio diverso. Siamo entrati tante volte in area, a volte abbiamo fatto l’ultimo passaggio quando la porta era aperta. Sono scelte dei giocatori, nessuna critica, ma queste partite vanno chiuse perché poi rischi di rimanere con il rammarico».
Nel secondo tempo un po’ di sofferenza, ma senza veri pericoli:
«Abbiamo sofferto, è vero, ma grandi parate di Martelli non ce ne sono state. Anzi, in ripartenza potevamo anche chiuderla definitivamente».
Curioso il dato sottolineato dall’allenatore: i due gol arrivano da situazioni “sporche”, nonostante le tante occasioni pulite create.
Spazio poi ai nuovi innesti, decisivi nella serata del Morgagni:
«Sono giocatori che conoscono la categoria (riferendosi a Scaccabarozzi e Ilari,) . Hanno fatto tanta serie C e si vede. Si sono abbassati, hanno scelto lo spazio giusto, hanno dato qualità al nostro palleggio. È una dimostrazione di conoscenza del calcio».
Infine, lo sguardo è già rivolto avanti:
«Non ci riteniamo ancora guariti. Abbiamo capito la direzione, ma la strada è lunga. Nella mia testa siamo già alla partita contro il Guidonia. Dobbiamo fare punti, non c’è altro».
Il Forlì torna a vincere, ma per Miramari la parola chiave resta una sola: continuità.