Miramari sorride: “Vittoria di carattere, il Forlì meritava fiducia”

Alla fine il sorriso arriva davvero. Alessandro Miramari si presenta in sala stampa soddisfatto dopo il 4-2 sul Carpi, una vittoria pesante non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale dei galletti.

“Vincere fa bene, porta il temperamento giusto per questa categoria”, esordisce il tecnico biancorosso, che sottolinea come il successo abbia un valore che va oltre il risultato.
“È stata una vittoria importante sotto tutti i punti di vista. Abbiamo affrontato una squadra che ha fatto una buona partita e, proprio per questo, portare a casa i tre punti ha un significato ancora più grande”.

Il mister Forlivese evidenzia il paradosso delle ultime settimane:
“In altre gare avevamo meritato nettamente di vincere e raccolto poco. Oggi invece è stata una partita equilibrata e ci prendiamo una vittoria anche di carattere. Ci serviva tanto”.

Fiducia ritrovata dopo un periodo sfortunato

Il tecnico non nega che i risultati negativi abbiano inciso:
“Quando non fai risultato, tutto viene visto dal lato peggiore e si cercano problemi che magari non esistono. Questa squadra aveva bisogno di fiducia, perché arrivavamo da un periodo parecchio sfortunato”.

Contro il Carpi, però, la differenza l’ha fatta la concretezza:
“Oggi abbiamo realizzato in maniera quasi chirurgica. In altre partite prendevamo pali, oggi la palla è entrata. E questo cambia tutto”.

La scelta Macrì e il piano tattico

Ampio spazio anche alle scelte di formazione, a partire dall’utilizzo di Davide Macrì in una posizione ibrida:
“Per me oggi Macrì non era un attaccante adattato, ma un centrocampista che sa fare anche quel mestiere. Aveva compiti diversi e li ha interpretati benissimo”.

Una decisione studiata in settimana:
“Non facciamo le cose a caso. Lavoriamo con i giocatori, capiamo cosa sanno fare. Macrì è uno che può darci tanto in mezzo al campo”.

Scelte condizionate anche dalle caratteristiche dell’avversario:
“Il Carpi è probabilmente la squadra che pressa meglio in questo momento. Dovevamo evitare di entrare nella loro rete di pressione, altrimenti ci esponevamo a grossi rischi”.

Sofferenza, giovani e crescita

Il Forlì ha saputo soffrire, pur con qualche sbavatura finale:
“La gestione del finale andava fatta meglio, ma siamo una squadra giovane. Non si può pretendere che sappiamo amministrare tutto”.

Infine, il senso più profondo del successo:
“Le prestazioni dicevano che non meritavamo questa classifica. Il problema erano solo i risultati. Questa vittoria cambia i pensieri, restituisce convinzione e dà forza al percorso che stiamo facendo”.

Il Forlì riparte così, con tre punti che pesano e una fiducia ritrovata. E con un allenatore che, finalmente, può davvero sorridere.