È Miguel Oliveira su KTM Tech 3 a far la voce grossa nella seconda domenica consecutiva al Red Bull Ring. Ancora una volta l’appuntamento in terra austriaca si è rivelato particolarmente scoppiettante, con una gara inframmezzata, ‘al solito’, da una bandiera rossa, a causa dello spettacolare volo di Maverick Viñales (si è gettato a 230 km/h dalla sua Yamaha che non frenava). Il portoghese, alla prima vittoria assoluta in MotoGP, è salito sul gradino più alto del podio di fatto all’ultima curva, approfittando della bagarre tra Jack Miller (2º) e Pol Espargaro (3º) che ha portato entrambi a girare larghi.
In un Mondiale senza padrone, in cui in ogni fine settimana si assiste a nuovi testa-a-testa inediti e vincitori sempre differenti, Andrea Dovizioso comincia finalmente diventare una costante. Certo, il 5º posto finale in una pista favorevole non è il risultato sperato né ottimale. Detto che, prima della sbavatura decisiva al penultimo giro, il podio pareva comunque alla portata. Per una doppia ragione, però, il piazzamento ottenuto può far sorridere.
Innanzitutto perché nella prima ‘parte’ di gara il forlivese era in forte crisi, sceso fino in 8ª posizione (e sempre più in caduta libera) a causa di problemi alla gomma posteriore, con conseguenze, in termini di risultato, che potevano essere ben peggiori. Inoltre – ed è questa la notizia più positiva –, Dovi in classifica generale ha messo a tutti gli effetti nel mirino il primo posto. Fabio Quartararo è infatti incappato nell’ennesima domenica nera, chiudendo soltanto al 13º posto, e ora i due nel Mondiale sono divisi da appena tre punti.
«Purtroppo oggi non è andata come speravo – commenta amaro Dovizioso –. Nella prima gara ho avuto dei problemi con gli pneumatici e non avevo il feeling giusto per poter guidare bene. Fortunatamente, con la ripartenza, abbiamo potuto fare una scelta di gomme diverse e questo mi ha permesso di ritrovare le sensazioni a cui ero abituato. Nonostante ciò, nella seconda gara non ero abbastanza veloce in uscita di curva e questo mi ha impedito di recuperare. Dovremo lavorare bene per migliorare questo aspetto, per poter essere più competitivi anche sulle prossime piste. Con il quinto posto di oggi ci siamo avvicinati molto alla vetta della classifica e ora non ci resta che continuare ad essere costanti e fare altri passi in avanti nei prossimi GP».
A metà settembre, nel doppio appuntamento di Misano (ancora senza Marc Marquez, che ne avrà per diverse settimane), ci sarà da divertirsi.