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Nel giorno del John Fox day, uno degli americani più amati dagli appassionati di basket forlivesi, l’Unieuro Forlì piega la Tezenis Verona per 76-68 in una battaglia avvincente che solo nell’ultimo periodo prende la piega giusta per i romagnoli.

ALLEN voto 7: con un terzo periodo da 10 punti e “ci penso io” tiene a galla i suoi e ricuce i piccoli tentativi ospiti di allungare. Quando la palla scotta lui sa prendersi le sue responsabilità ed attaccare il ferro come si rende necessario quando da fuori le polveri risultano più bagnate del solito. Subisce una marea di falli che gli arbitri non sanzionano, ma lui non si arrende mai e con grande talento e quando conta sa essere decisivo. Nel secondo tempo Davoe subisce la sua difesa perché Kadeem sa difendere duro. Gioca 31′, 16 pt. 6 rimbalzi, 3 recuperate, 2 perse e 2 assist. CI PENSA LUI

CINCIARINI voto 4,5: il capitano sta attraversando un momento di scarsa forma che inficia anche la fiducia e questa sera con un pessimo 2/10 dal campo ne è la dimostrazione. Pasticcia e non è sereno al punto che tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo si rende protagonista di due palle perse che non sono da lui. Momento difficile che con la sua esperienza saprà superare. Resta sul parquet 16′, 5 pt. e 2 perse. APPANNATO

VALENTINI voto 5: altra prestazione insufficiente per il play biancorosso che dopo appena 2’53” è costretto a sedersi in panchina per il secondo fallo commesso. Non è fortunato, ma sarebbe intellettualmente disonesto ricondurre il tutto solo ad una questione di fortuna. La sua stagione è sin qui deludente e in vista del rush finale serve una svolta. La sensazione è che da oggi le gerarchie potrebbero aver subito uno scossone. Per lui appena 12′ di gioco e 5 pt. DEPOTENZIATO

ZAMPINI voto 6,5: se il compagno di reparto fallisce, per fortuna lui impatta pesantemente sul match con un primo quarto da 10 punti e una gran palla recuperata su Udom che ancora si domanda come sia stato possibile. Cala vistosamente nella parte centrale della sfida anche perché Ramagli costringe i suoi a stringere le maglie sugli uomini più pericolosi di Forlì, ma l’ex Cento è bravo a rimanere dentro il match e contribuire alla vittoria di Forlì con un quarto periodo da vera battaglia. Gioca 28′, 12 pt. 5 rimbalzi, 1 recuperata, 1 persa e 2 assist. LUI C’E’

TASSONE voto 6: entra e piazza subito un tripla chirurgica dall’angolo poi dopo appena 2’30” si riaccomoda in panchina e non vedrà più il campo. E’ però utile anche da fuori dispensando consigli e pacche sulle spalle ai compagni ad ogni time out. DECIMO UOMO

JOHNSON voto 7,5: partita da doppia-doppia per l’ex Verona che evidentemente deve essersi caricato al cospetto della sua ex squadra. Parte forte facendo sentire la propria presenza sotto i tabelloni, salvo poi lasciare a desiderare per l’atteggiamento difensivo un po’ troppo molle per la battaglia che stava montando. Martino gli fa assaporare un po’ di panchina per poi giocarsi il finale col consueto quintetto atipico senza un vero centro, ma con Johnson a fare la differenza. Ultimo quarto da fantascienza, con l’assist del 67-62 ad Allen e la tripla sulla sirena del 70-62 oltre ad una difesa costante da bulloni stretti nel proprio pitturato. Dei suoi 14 punti totali ne mette a referto 7 solo negli ultimi 10′. Nei suoi 26′ anche 12 rimbalzi di cui 2 offensivi, 1 persa e 2 assist. DETERMINANTE

PASCOLO voto 8: quando Martino parlava di settimana difficile per via di diversi acciacchi da gestire, uno riguardava proprio il Dada nazionale che con la sua canotta numero 14 onora al meglio la presenza in parterre dell’ex John Fox, altro grande numero 14 della storia forlivese. Non è un caso che Forlì giochi meglio quando lui è in campo e il suo ultimo quarto è un qualcosa difficile da raccontare. Con Forlì in palese difficoltà segna i primi 8 punti degli ultimi 10′ dei suoi e raccatta una quantità di seconde palle da vero assatanato della vittoria. Giocatore da clonare. Per lui 24′, 13 pt. con 6/8 da due, 6 rimbalzi di cui 4 in attacco, 4 recuperate, 1 persa e 3 assist e un ottimo 22 di valutazione complessiva. IMMENSO

ZILLI voto 5: purtroppo passano le giornate e la musica non cambia. Nei momenti clou il coach si affida a quintetti atipici senza quello che dovrebbe essere il centro titolare. Può essere che paghi oltremisura colpe non tutte riconducibili a lui, ma anche stasera gioca appena 18′ realizzando 2 pt. e catturando 2 rimbalzi. Come per Pascolo vale lo stesso discorso per lui, alcuni acciacchi lo attanagliano, ma Forlì ha bisogno di molto di più. EVANESCENTE

POLLONE voto 6: è il pretoriano di coach Martino che nei momenti decisivi non rinuncia mai a un difensore come lui. Salva la prestazione per quello che è chiamato a fare dietro perché dalla parte opposta del campo incide davvero poco. Però quando sei costretto a fare il 3, poi il 4 e a volte anche il 5 tattico significa che in questa categoria in difesa te la giochi con tutti e lui se la gioca davvero con tutti. Resta sul parquet 31′, 1 pt. 4 rimbalzi e 1 assist. DIFENSORONE

RADONJIC voto 6,5: entra sul parquet ed ha subito un impatto importante con una tripla, un assist e almeno un altro paio che vengono sciaguratamente sciupati dai compagni. Difensivamente è cresciuto tantissimo tanto che il ruolo di cambio quasi gli va stretto, ma la sua dedizione alla causa e l’attaccamento alla maglia alla fine fanno la differenza. Per lui 13′, 5 pt. 6 rimbalzi e 3 assist. UTILISSIMO

ALL. MARTINO voto 7: non sarebbe stato un alibi, ma preparare le partite dovendo gestire diverse situazioni fisiche di alcuni giocatori, in un gioco come la pallacanestro, non è la cosa più semplice di questo mondo. Lui è bravo nel gestire le rotazioni e a cogliere i momenti del match. Quando la battaglia si fa dura sa far stringere i bulloni ai suoi e per gli avversari il cesto diventa la cruna di un ago. Per fare questo devi saper essere leader di un gruppo e tenerlo unito nonostante evidenti difficoltà e lacune strutturali. MOTIVATORE

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