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Dominio Yamaha nel venerdì romagnolo di Misano Adriatico. Al Marco Simoncelli World Circuit, infatti, la casa di Iwata fa il buono e il cattivo tempo, inserendo le proprie quattro punte di diamante – del team ufficiale e del Petronas – stabilmente nelle prime posizioni dei due turni. Così, le FP2 vedono Fabio Quartararo chiudere davanti a tutti, seguito dal compagno di squadra Franco Morbidelli (+0.178). Rispettivamente 5º e 6º Valentino Rossi e Maverick Vinales, col treno giapponese ‘interrotto’ soltanto dalle sempre positive KTM di Pol Espargaro (3º a +0.287) e Iker Lecuona (4º, +0.486).

Insomma, si rischia davvero di assistere a un fine settimana – se non due, considerando il doppio appuntamento – prettamente targato Yamaha. Anche perché Andrea Dovizioso, chiamato a cavalcare di nuovo l’onda all’inseguimento di Quartararo nel Mondiale, fatica a prendere il giusto feeling con Misano e col nuovo asfalto del tracciato. Lontanissimo nelle FP1 (addirittura quasi al limite dell’1’34”), un po’ meglio nelle FP2, chiuse comunque con un negativo 11º posto in 1’32″945, distante sette decimi e mezzo dal nizzardo.

Servirà altro per insidiare gli avversari. Servirà altro sin dal terzo turno di libere di sabato, senza attendere le prove ufficiali o la ‘solita’ gara di rimonta. «È stata una giornata davvero molto strana – è il commento di Dovi a fine turno –. Questa mattina non sono riuscito a sfruttare tutto il turno, in più non ho ancora trovato un buon feeling con la moto e credo che questo derivi dalle condizioni del nuovo asfalto. C’è molto grip, ma anche diverse buche e ho sempre la sensazione di essere più lento rispetto ai tempi che riesco effettivamente a segnare. Ora lavoreremo per ritornare in pista più forti domani. Sarà importante riuscire a ritrovare delle sensazioni positive, per poterci poi dedicare a sistemare gli ultimi dettagli per la gara».