Libere Assen: Yamaha velocissime, ma le Ducati rispondono presente

Come ogni avvio di weekend che si rispetti, se non altro negli ultimi appuntamenti della stagione, le prove sono tutte ‘targate’ Yamaha. Sì, perché anche sul circuito di Assen a far la voce grossa sono ancora una volta le moto di Iwata, che chiudono davanti a tutti nelle FP2 col miglior crono della sessione da parte di Maverick Vinales (1’32.638) seguito dal Team Petronas del ‘solito’ Fabio Quartararo (+0.180). In una sessione ben più veloce rispetto a quella mattutina, i due yamahisti hanno montato la gomma nuova, con grande efficacia: qui la moto gira bene, nonostante un Valentino Rossi più in difficoltà (9º, +0.879).

Ma, subito dietro, ecco anche il duo ‘ufficiale’ di Borgo Panigale, con Danilo Petrucci (3º, +0.314) a precedere il compagno di team Andrea Dovizioso (4º, +0.585), con una Ducati che si comporta particolarmente bene sul singolo giro. E se Petrucci ha proseguito con la messa a punto provata nei test di Barcellona, Dovi ha invece lavorato forte per la gara: la prima impressione è piuttosto positiva. “Sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata di prove – spiega Andrea a fine turno – Siamo migliorati leggermente rispetto al 2018, anche se già allora eravamo competitivi e costantemente tra i primi. Siamo veloci e, anche se perdiamo ancora qualcosa nei cambi di direzione e nei curvoni veloci, riusciamo in ogni caso a fare dei buoni tempi. Sicuramente siamo partiti con il piede giusto ma è ancora presto per fare dei pronostici. Lo scorso anno il consumo delle gomme ha fatto la differenza in gara e ci concentreremo soprattutto su questo: siamo competitivi ma dobbiamo migliorare ancora.

Chi ha adottato la stessa tattica di Dovizioso, cioè quella di lavorare sull’assetto da gara, è il diretto rivale per il Mondiale, Marc Marquez (7º, +0.775), che di primo acchito potrebbe apparire in difficoltà. Non è così, perché lo spagnolo è stato fra i pochissimi a non montare la gomma nuova nel finale. Insomma, Marquez è messo bene, ha un gran passo ed è costante. Come sempre, del resto. Non se la passa invece tanto meglio il compagno di team, Jorge Lorenzo. Dopo lo scivolone di Barcellona di due settimane fa, infatti, il maiorchino ha dovuto fare i conti con una bruttissima caduta nelle FP1, riportando la frattura della sesta vertebra dorsale. Weekend di gara chiaramente finito per lui e tempi di recupero che si prospettano lunghi: se tutto andrà per il meglio, Lorenzo tornerà in sella a Brno il 4 agosto prossimo.