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E’ Maverick Vinales il più veloce del venerdì in quel di Le Mans, stampando un 1’31.428 che gli vale la prima posizione nella combinata delle prove libere al termine di una sessione piuttosto importante, soprattutto in virtù delle condizioni meteorologiche che, in vista della giornata di sabato, prevedono pioggia sul circuito francese. Bene, dunque, le Yamaha, col Team Petronas che piazza pure Fabio Quartararo al 3º posto (+0.285) sul circuito di casa (ma Rossi è lontanissimo: 14º), ma vanno ancora meglio le Honda. Perché se la seconda piazza di Marc Marquez non è certo una sorpresa (+0.190), in 4ª posizione troviamo invece un sorprendente Jorge Lorenzo (+0.288), in grado di fornire un pomeriggio di grande classe.

Non è però andata male nemmeno alle Ducati ufficiali. Con una livrea ‘nuova’ e inedita (sparito per l’occasione il marchio Mission Winnow: legato all’industria del tabacco Phillip Morris, la restrittiva legislazione francese sul fumo ne vieta l’esposizione in pista), Andrea Dovizioso ha chiuso al 5º posto (+0.308), preferendo lavorare sul passo gara e riservando soltanto le fasi finali della sessione al ‘classico’ time attack, comunque andato a buon fine. Nulla di brillante, certo, ma il fatto di non aver curato al meglio certi dettagli sul crono ‘secco’, fanno comunque sperare in un buon sabato. Meteo permettendo, come detto.

Sto andando più forte dell’anno scorso quindi siamo nel gruppo – spiega Dovizioso – Il feeling non è ottimo, però siamo messi abbastanza bene e la moto si comporta bene. Ma non sono riuscito a fare il passo che volevo. Due turni importanti in cui abbiamo lavorato parecchio, abbiamo migliorato due set-up, ma non bastaDobbiamo essere bravi a capire la direzione e vedere se riusciremo a fare altri turni sull’asciutto. Abbiamo fatto parecchi giri sulle morbide, perché sono più morbide dell’anno scorso e volevamo capire. Non è male, siamo andati forte, ma non so se può essere la gomma da gara. Domani proveremo altre gomme. Si può recuperare in partenza, bisogna migliorare certe piccole cose per stare là davanti“.