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Dopo la brutta sconfitta in terra friulana la Pallacanestro Forlì 2.015 è chiamata al pronto riscatto e dovrà farlo contro un’avversaria ostica e di tutto rispetto come la Tezenis Verona degli ex Lorenzo Penna e Giulio Gazzotti. Noi di Piazzale della Vittoria abbiamo raggiunto telefonicamente il play e capitano gialloblù (foto copertina Grigolin) per cominciare ad addentrarci nella sfida di sabato sera alle 20:30 all’Unieuro Arena.

Buongiorno Penna, sabato sarà la prima volta, da quando ha lasciato Forlì, che tornerà calcare il parquet dell’Unieuro Arena e lo farà da avversario. Questa è una settimana particolare per lei?

“Buongiorno innanzitutto. Settimana particolare direi di no, certamente sarà bellissimo tornare al Palafiera dove lo scorso anno abbiamo fatto una grande stagione, una stagione importante sia come gruppo che come percorso arrivando a giocarci la promozione in A1. E’ chiaro che mi aspetto un tifo molto caloroso e non sarà facile giocare lì perché il pubblico dell’Unieuro Arena è sempre molto determinante”.

A Forlì è stato autore di un’ottima stagione, ma anche quest’anno viaggia a 26 minuti di media a partita con numeri importanti. Come giudica la sua stagione sin qui?

“Personalmente la definirei una stagione normale. Ricopro un ruolo importante e sento la fiducia dei compagni, dell’allenatore e della società, ma fino a questo punto, noi come squadra, non stiamo disputato un campionato molto costante e dovremo presto trovare quell’equilibrio e quella costanza che ci è mancata sino a questo punto della stagione”.

Lo scorso anno Forlì le offrì la possibilità di rilanciarsi e lei la sfruttò alla grandissima. Oggi è capitano di Verona. In cosa sente di essersi migliorato a Forlì e come cambia la “vita sportiva” da capitano?

“A Forlì sono sicuramente migliorato sotto l’aspetto della comunicazione, come comunicatore all’interno della squadra e questo me lo sono portato dietro nella mia esperienza quest’anno qui a Verona dove cerco sempre di dire quel qualcosa in più, di aiutare i miei compagni dando loro qualche consiglio, sia nel chiamare gli schemi, che nel farli capire. In tutto questo mi hanno aiutato molto Forlì e coach Martino che mi ha dato la possibilità di crescere. Da capitano sicuramente devo dare l’esempio ai ragazzi più giovani, dal momento che siamo una squadra giovane, devo avere l’atteggiamento giusto, la faccia giusta e non mollare mai ad ogni allenamento perché quello che fai in allenamento poi te lo porti dietro anche in partita”.

Lei conosce bene l’ambiente biancorosso e coach Antimo Martino. Cosa teme di più nella sfida di sabato sera e quale giocatore toglierebbe alla Pallacanestro Forlì 2.015?

“Il giocatore che in questo momento toglierei alla Pallacanestro Forlì è Kadeem Allen, mentre quello che temo di più dell’Unieuro è il pacchetto esterni che se si accendono diventano molto pericolosi, pertanto noi dovremo cercare di limitarli”.

Oggi Verona occupa la quinta posizione in classifica con 24 punti. Siete soddisfatti di quanto fatto sino ad ora o c’è un po’ di rammarico per non esser più avanti in classifica?

“C’è sicuramente un po’ di rammarico perché, come dicevo prima, abbiamo vissuto un periodo poco equilibrato tra grandi vittorie e sconfitte evitabili arrivate per nostre responsabilità. Il rammarico è quindi non essere ancora una squadra che sa come vincere, ma soprattutto quando deve vincere. Stiamo lavorando tantissimo su questo aspetto e dovremo darci una mossa per fare questo step di crescita”.

Nella sua personalissima classifica di questo girone rosso chi vede come favorita per il salto di categoria e qual è l’avversaria che l’ha impressionata di più sin qui?

“Ad oggi la squadra che mi ha impressionato di più è Udine perché ho visto come giocano e com’è unito il gruppo in campo e quindi in questo momento direi Udine come favorita”.

Lei ha avuto Antimo Martino a Forlì ed ora coach Ramagli a Verona. Che tipo di allenatori sono e quali analogie li accomunano?

“Sono entrambi due grandi allenatori per i quali parla la loro storia. Di fatto quando sei un grande allenatore le qualità che ti accomunano con altri allenatori di livello sono più o meno sempre le stesse”.

In conclusione, ringraziandola per la disponibilità, ci dica quale può essere secondo lei la chiave del match tra Unieuro e Tezenis?

“Per quanto ci riguarda, come ho detto in precedenza, dovremo cercare di limitare i loro esterni e cercare di sfruttare la nostra transizione offensiva nel migliore dei modi evitando palle perse stupide (sorride) come ogni tanto ci capita di fare. Ovviamente la concentrazione farà la differenza e quindi dovremo rimanere focalizzati su questo per tutto l’arco dei 40 minuti”.

Si ringraziano la Scaligera Basket Verona e Lorenzo Penna per la disponibilità concessa nel realizzare la presente intervista.