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La stagione della MotoGP sta per volgere al termine. Domenica i top rider si sfideranno nell’ultima tappa del mondiale, il GP della Comunità Valenciana. Nella scorsa stagione la gara fu funestata dal maltempo che costrinse la direzione gara a una sospensione e alla fine vide trionfare Andrea Dovizioso, davanti a un ottimo Alex Rins e a Pol Espargaro. Quest’anno, invece, il gran premio sarà caratterizzato dalla notizia che sconquassato un po’ tutto il circus proprio in queste ore, con la conferenza stampa indetta all’improvviso da Jorge Lorenzo che ha annunciato il proprio ritiro.

Il 2019, ad ogni modo, sarà ricordato come l’anno del dominio assoluto di Marc Marquez, campione del mondo praticamente senza rivali. Lo spagnolo vuole conquistare anche l’ultimo titolo rimasto, quello a squadre: «Abbiamo l’obiettivo di vincere il Campionato a squadre a Valencia, ma anche noi stiamo già guardando al 2020 e continuando a provare alcune opzioni visto che abbiamo questi momenti prima di entrare in modalità test dopo la gara. Cercheremo di mettere su un altro spettacolo davvero bello per i tifosi prima dell’inverno».

Recordman di vittorie nel circuito valenciano, è proprio Jorge Lorenzo, il quale, come detto, è all’ultimo gran premio della propria carriera: «È da diversi mesi che penso al ritiro, dall’appuntamento di Assen. Mi sono preso tempo per decidere ed eventualmente ripensarci, ma dopo Sepang, dieci giorni fa, ho preso la decisione definitiva e l’ho comunicata a Honda. Il ricordo più bello? Sepang 2010, il Mondiale più bello di quelli vinti. Però ora penso al mio ultimo appuntamento assoluto in MotoGP, quello di domenica a Valencia. Nel mio piccolo, farò tutto il possibile per aiutare il Team Repsol Honda a vincere il Campionato a squadre». Per Jorge Lorenzo, tra le altre, anche due campionati (tutt’altro che positivi) nel 2017 e 2018 alla Ducati, da compagno di squadra di Andrea Dovizioso.

Marquez e la Honda hanno fatto man bassa di tutti i titoli, o quasi. Resta ancora prima, appunto, con soli due punti di vantaggio nella classifica a squadre, la Ducati, che spera quindi in un risultato positivo di Dovizioso e soprattutto di Petrucci, ancora lontano dai risultati positivi di inizio stagione. «Il circuito di Cheste non è mai stato troppo facile per noi, anche se è vero che l’anno scorso abbiamo ottenuto una bella vittoria in condizioni di pioggia, a dimostrazione che tutto può accadereha dichiarato il Dovi –. A livello personale, voglio davvero finire la stagione con un buon risultato e con la consapevolezza di avere dato il massimo fino alla fine. Il livello del campionato è sempre più alto, e lo abbiamo visto soprattutto nelle ultime tre gare fuori Europa, ma confido nel buon lavoro che stiamo facendo per chiudere il campionato in bellezza».

Il #9 della Ducati occupa ora invece il 5° posto in classifica generale, ma per far vincere il Team c’è bisogno anche di una sua buona prestazione: «Per me questa gara è molto importante, perché dopo una seconda parte di stagione piuttosto complicata voglio concludere l’anno con un buon risultato. Non credo che siamo così lontani, ma dobbiamo risolvere ancora alcuni dettagli per poter essere più competitivi in ​​gara. Valencia è un circuito che mi piace, e negli ultimi giorni sono riuscito a recuperare bene dai postumi della caduta in Australia, per cui sono convinto che potremo fare una buona gara».

La vittoria in Malesia ha dato un po’ di respiro in casa Yamaha, almeno in ottica 2020. Nelle ultime gare si è un po’ perso il talentino Quartararo, ma è finalmente sbocciato Maverick Vinales, vincitore a Sepang e a quota 2 vittorie in stagione: «Sono molto felice di tornare a Valencia, con una buona forma fisica e una mentalità positiva dopo la vittoria in Malesia. Stiamo lavorando molto bene con la squadra e tutto il duro lavoro fatto durante la stagione sta dando i suoi frutti. Abbiamo trovato la formula per continuare a sviluppare la moto per il 2020 ed è quello che stiamo facendo. Il mio obiettivo per questo fine settimana è concludere la stagione con un’altra vittoria o almeno con un altro podio, per essere la prima Yamaha nella classifica del campionato e raggiungere il terzo posto nella classifica generale. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul prossimo anno. Penso che questo GP saremo un forte contendente, e lotteremo per la vittoria dall’inizio del weekend. Voglio davvero essere in grado di dimostrare che siamo pronti a lottare per la vittoria».

Ormai lontano da compagno di Team nella classifica generale, il Dottore è ancora a caccia della vittoria, ma gli appassionati del 46 dovranno accontentarsi di vederlo (forse) lottare per il podio: «E’ arrivato l’ultimo GP del 2019. Non è stata una stagione facile, ma nelle ultime gare siamo migliorati. In Malesia abbiamo fatto una buona gara e cercheremo di fare lo stesso a Valencia, vogliamo cercare di salire sul podio. Dopo l’ultimo Gran Premio ci saranno due prove, una a Valencia e una a Jerez. Queste saranno settimane molto importanti».

A 23 punti dalla vittoria nel campionato piloti indipendenti, Quartararo sembra destinato ad aggiungere un altro alloro al suo palmares, mentre conclude un’incredibile stagione da debuttante sul circuito dove ha fatto il suo debutto in MotoGP nei test di dodici mesi fa. Finendo sesto l’anno scorso sul bagnato nella classe Moto2 e quattro volte vincitore sul circuito Ricardo Tormo, in viaggio verso i titoli CEV Moto3 nel 2013 e 2014, Fabio ha molta esperienza e buoni ricordi sul circuito valenciano. Anche Franco Morbidelli è un pilota esperto a Valencia, due volte sul podio nella tradizionale gara di fine stagione nella classe Moto2. Desideroso di fare di più dell’ultima volta nella gara di casa del team in Malesia, quando partito dalla prima fila si è guadagnato un viaggio nel parco chiuso vincitori come top Independent Rider e sesto assoluto, anche Franco è ansioso di entrare nella pausa invernale, dimostrando di essere in grado di portare a termine l’anno come si deve sul tracciato spagnolo.

I piloti della casa di Iwata dovranno però vedersela con Alex Rins e la sua voglia di conquistare il terzo posto nel mondiale. Lo spagnolo è a soli 7 punti da Vinales e nel 2018 conquistò un ottimo secondo posto sul bagnato. «E’ l’ultima gara dell’anno, quindi voglio fare un buon lavoro – le parole dello spagnolo –, ed è anche un posto in cui mi piace molto guidare, c’è sempre un sacco di fan e una grande atmosfera! Non vedo l’ora e spero di concludere questa stagione positiva in modo positivo». 

Il Circuito

Le 14 curve del Ricardo Tormo di Valencia (9 a sinistra e 5 a destra, senso antiorario) si sviluppano lungo un tracciato di 4 chilometri. Il rettilineo principale è lungo circa 900 metri. Dal 1999 si corre in questo circuito dove l’anno scorso ha vinto il forlivese Andrea Dovizioso. Il record di vittorie è appannaggio degli spagnoli Lorenzo e Pedrosa, con 4 successi a testa.