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Siamo giunti a tre gare dalla chiusura del motomondiale, che si appresta ad affrontare il week end australiano di Phillip Island. Marc Marquez, dopo aver conquistato senza troppo fatica anche il GP del Giappone, si prepara a piantar un’altra bandierina sulla sua mappa delle vittoria, che gli permetterebbe di superare Mick Doohan nella classifica Honda. Un anno fa finì la gara sulla sabbia dopo essere stato centrato da Zarco: «E’ una delle mie piste preferite, Phillip Island, mi piace molto guidare lì, specialmente nelle curve a sinistra! Ma è un circuito dove molti altri, e soprattutto Yamaha può essere forte. Di solito ci sono molte battaglie e sarà una sfida come sempre. Il nostro obiettivo è naturalmente quello di cercare di vincere, ma una volta iniziato il weekend, vedremo dove siamo e valuteremo la situazione».

Morale altalenante in casa Ducati. Da una parte i risultati di Andrea Dovizioso, terzo in Giappone, danno fiducia in vista della nuova stagione, viste anche le recenti parole dell’ingegnere Dall’Igna. Dall’altra c’è Danilo Petrucci che fatica a stare con i top rider. Sul tracciato australiano la Ducati non vince dai tempi di Stoner, nel lontano 2010: «Sulla carta Phillip Island è il circuito più impegnativo per noi dei tre su cui si corrono questi GP extra-europei di fine stagione – spiega il Dovi -. Ma è anche vero che l’anno scorso qui sono arrivato terzo, ed è questo il riferimento che dobbiamo seguire. Il freddo e la pioggia sono spesso protagonisti in questa gara, e quindi può succedere di tutto. Anche se a Motegi ho guadagnato alcuni punti sui miei diretti inseguitori, non posso rilassarmi se voglio mantenere la seconda posizione in classifica, e in ogni caso sono determinato ad ottenere un buon risultato in Australia».

Con il terzo posto di Motegi il forlivese ha raggiunto quota 100 podi in tutte le categorie del motomondiale e la speranza, anche se probabilmente rimarrà tale, è quello di vederlo domenica a festeggiare la sua “carica del 101”.

La Ducati mantiene il primo posto nella classifica dei Team, ma per mantenerlo fino a fine stagione avrà bisogno anche delle prestazioni di Danilo Petrucci, il quale ultimamente fatica a stare lì coi primi: «Phillip Island è un circuito speciale che richiede uno stile di guida molto particolare. Nelle ultime due gare abbiamo avuto qualche problema con la temperatura delle gomme, ma in Australia credo che le cose andranno diversamente. Non sono lontano dalla terza posizione in classifica,  che resta il mio obiettivo e che penso che sia possibile raggiungere. Ovviamente non posso essere soddisfatto del mio risultato in Giappone e voglio migliorarlo qui a Phillip Island perché è un circuito che mi piace. È una buona opportunità per me per fare un passo avanti».

Nel 2018 sul gradino più alto del podio salì Maverick Vinales, autore di una rimonta magistrale dalla nona posizione. La sensazione è che vedremo ancora una volta una Yamaha competitiva, se non altro con la coppia Quartararo – Vinales. «Nel complesso, abbiamo avuto un weekend di gara positivo in Giappone, ma purtroppo non è stato sufficiente per salire sul podio – ha dichiarato lo spagnolo –. Il circuito di Phillip Island mi piace molto. Ho molti bei ricordi di quel circuito, e uno di questi è la gara dell’anno scorso, La squadra sta lavorando molto duramente, quindi cercheremo di essere forti anche quest’anno e lottare ancora una volta al comando».

Dopo due secondi posti consecutivi, Fabio Quartararo ha una gran voglia di conquistare quella vittoria che finora solo Marquez è riuscito a strappargli: «Mi sento molto sicuro con la moto in questo momento, e quel feeling all’anteriore della moto sarà importante a Phillip Island. Sto arrivando su un circuito che mi piace e dove ho dei bei ricordi. E’ anche una pista dove la Yamaha ha sempre fatto bene, come abbiamo visto l’anno scorso quando una Yamaha era sul gradino più alto del podio. E’ un calendario abbastanza fitto con tre gare di fila, ma quando si ottengono buoni risultati è un momento positivo».

Chi continua ad avere enormi difficoltà è Valentino Rossi. Il campione di Tavullia sta vivendo la peggiore stagione della sua carriera e francamente, considerando la forma degli avversari e la sua carta di identità, c’è poco da star sereni, nonostante la pista sia una delle preferite: «Nelle ultime gare non siamo stati abbastanza veloci, ma stiamo lavorando sodo. Ci siamo diretti in Australia per la gara sul circuito di Phillip Island, una pista che mi piace molto e spero di poter fare una buona gara».

Il Circuito

Situato sull’omonima isola, il circuito di Phillip Island fu costruito nel 1956 e misura 4.5 chilometri. Dal 1997 si corre il motomondiale, ed il record di vittorie appartiene a due campioni come Rossi e Stoner, con 6 vittorie ciascuno. Il tracciato è spettacolare, posto su un terreno ondulato sul ciglio di una scogliera, formato da un continuo susseguirsi di curve veloci e di ampio raggio spezzato solo da due tornantini, dove si possono ammirare grandi sorpassi. Il rettilineo principale è in discesa e permette alle moto di raggiungere velocità elevate.

Gli orari del weekend

Venerdì | 1.50 FP1, 6.05 FP2
Sabato | 1.50 FP3, 5.25 FP4, 6.05 Q1, 6.30 Q2
Domenica | 1.40 Warm-Up 5.00 Gara