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Le marmitte sono ancora calde, i piloti hanno appena avuto il tempo di riprendersi dalle fatiche della tappa australiana, ma è già tempo di risalire in sella per il penultimo appuntamento del Motomondiale.

Marc Marquez ha vinto l’ultima corsa a Sepang nel 2018 grazie a un regalo di Valentino Rossi, caduto mentre era in testa della corsa: «Abbiamo ottenuto una grande vittoria in Australia, io ed il team stiamo lavorando molto bene insieme. Ora arriviamo all’ultima gara consecutiva, ma non è il momento di fermarsi e rilassarsi. Sepang è un altro tracciato dove credo che Yamaha sarà veloce, così come Ducati, ma l’obiettivo è naturalmente quello di cercare di lottare per la vittoria. Vedremo come va il fine settimana e ci adatteremo come dobbiamo».

In casa Ducati si preparano ad affrontare uno dei tracciati storicamente più favorevoli: in Malesia il team di Borgo Panigale ha conseguito storicamente più vittorie, cinque in totale: con Capirossi nel 2005, Stoner nel 2007 e 2009 e Dovizioso nel 2016 e 2017. Sepang è anche la pista su cui Dovizioso ha ottenuto la sua prima vittoria con Ducati nella classe regina nel 2016: «Il circuito di Sepang è sicuramente quello che preferisco nel Mondiale. Su questo tracciato ho degli ottimi ricordi e riesco a sfruttare al massimo le mie caratteristiche, ma allo stesso tempo è uno dei più esigenti del calendario. Calore e umidità sono due fattori che ci hanno particolarmente influenzato in passato, e vedremo cosa succederà quest’anno. Sulla carta penso che potremo essere competitivi in tutte le condizioni, con o senza pioggia, come abbiamo già dimostrato in passato, ma oggi in MotoGP è davvero difficile fare delle previsioni».

Petrucci è ancora dolorante alla caviglia sinistra dopo il suo incidente in Australia tuttavia, non avendo riportato fratture, potrà prendere parte regolarmente al Gran Premio malese.

In casa Yamaha si preparano al penultimo round del mondiale certi di poter dire la loro. Le recenti prestazioni di Maverick Vinales danno fiducia in vista della nuova stagione, ma lo spagnolo non vince da Assen e ha una gran voglia di battere il compagno di nazionale della Honda: «Siamo stati molto competitivi lo scorso fine settimana a Phillip Island e abbiamo usato la gara per imparare. Il consumo della gomma era buono e anche il mio ritmo. La moto funzionava bene e il team ha fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend, quindi siamo pronti a lottare di nuovo in Malesia. Sarà un round molto diverso. Le temperature a Sepang sono sempre molto alte e questo aggiunge una difficoltà in più, ma siamo pronti. Abbiamo fatto un buon test su questa pista durante il pre-campionato, e ultimamente mi sento bene con la moto, quindi anche questo fine settimana cercheremo di lottare di nuovo i primi».

Chi ama questo sport desidera probabilmente di vedere lì davanti Valentino Rossi. Il campione di Tavullia, che non vince una gara dal 2017, è il pilota col maggior numero di successi a Sepang (6) e ci è andato vicino anche nella scorsa stagione. «Ora andiamo a Sepang, dove abbiamo testato anche durante la pre-stagione, ma è sempre difficile capire a che punto siamo prima dell’inizio del weekend di gara – ha dichiarato il Dottore – Sono stato molto forte in Malesia lo scorso anno. L’ultima gara sul circuito di Phillip Island non è stata fantastica, ma non è andata così male, ci sono stati alcuni aspetti positivi. Il circuito di Sepang è ovviamente completamente diverso e ha condizioni molto diverse da quelle dell’ultimo round. Questo GP sarà molto più impegnativo fisicamente per tutti, ma vedremo. Sicuramente faremo di nuovo del nostro meglio». Visti i recenti risultati sarà difficile vedere il #46 lottare per la vittoria, ma nella sua lunga carriera ci ha sorpreso più di una volta.

In Malesia sarà il GP di casa per il team Yamaha Petronas, una responsabilità o uno stimolo in più per Fabio Quartararo, in ripresa dopo la caduta dell’ultima corsa: «L’Australia è stato un fine settimana difficile e la mia missione da allora è stata quella di far recuperare il più possibile la caviglia. Fortunatamente, non è stato ulteriormente ferita nell’incidente di domenica. Voglio essere il più in forma possibile e il mio obiettivo è quello di essere al 100% per la Malesia. E’ un obiettivo ambizioso, ma è importante puntare in alto e avere questa mentalità. Ovviamente, abbiamo testato a Sepang nel pre-campionato, e questo è un grande beneficio nel mio primo anno. Vogliamo essere veloci perché è la gara di casa e ottenere un ottimo posto per premiare il team e Petronas per tutto il loro supporto. Abbiamo fatto un ottimo lavoro in quel test a Sepang e siamo tornati con molta più esperienza. Sicuramente sarà davvero speciale con tutti i tifosi malesi, quindi vogliamo premiare tutti nel miglior modo possibile».

Il circuito

Costruito appositamente per la velocità e le corse più entusiasmanti, il Circuito Internazionale di Sepang in Malesia è uno dei migliori al mondo. Il complesso ospita anche un hotel, un centro commerciale, un campo da golf e altre strutture sportive per un costo di circa 50 milioni di sterline ed è stato costruito in soli 14 mesi, tenendo il suo primo Gran Premio nell’aprile 1999 e stabilendo lo standard per i circuiti di gara in tutto il mondo.

Con quattro curve lente che seguono due lunghi rettilinei e dieci curve a media e alta velocità, l’ampio tracciato è particolarmente adatto per le manovre di sorpasso e con una grande quantità di acceleratore aperto. Uno dei giri più lunghi della MotoGP è reso ancora più faticoso per i piloti dall’intenso calore e dall’umidità. Sepang si trova a circa 50 km a sud di Kuala Lumpur.