Ha avuto luogo a Monza, la seconda tappa dei test collettivi per la Formula 4 italiana, dove Matteo Nannini ha fatto i conti con il gioco delle scie, aspetto fondamentale per trarre il massimo da un giro nel Tempio della Velocità. Il forlivese è così subito entrato in sintonia con questo meccanismo, ottenendo il terzo miglior tempo già nel primo turno. Nella sessione pomeridiana, invece, si è poi concentrato sul set-up di gara, al fine di verificare la costanza del tempo sul giro.
Il giorno seguente si è aperto con la continuazione del lavoro di mercoledì e Nannini si è confermato molto veloce, staccando il quarto crono. La nebbia ha reso le sessioni del secondo giorno notevolmente più difficoltose, rendendo le condizioni meno sicure e impedendo a gran parte dei piloti di prendere dei rischi. Inoltre, l’esposizione di molte bandiere rosse non ha consentito a Matteo di migliorarsi, terminando ottavo.
“Il test per noi è stato soddisfacente – spiega Nannini – Monza ha sempre il suo fascino, e sicuramente qui ho imparato ad usare la scia. In questi giorni mi sono divertito molto, la pista è particolarmente veloce e non risulta faticosa dal punto di vista fisico, ma ci vuole tanta concentrazione per poter fare la Parabolica al massimo e non perdere i riferimenti nella staccata della prima chicane. Poi, grazie all’effetto della scia, si possono guadagnare un paio di decimi, ma bisogna fidarsi molto di chi ti precede”.
Nella due-giorni monzese l’ingegnere Luca Baldisserri, che segue il percorso sportivo di Matteo, ha osservato da vicino la progressione del forlivese, che martedì 20 e mercoledì 21 sarà nuovamente impegnato in altri test, questa volta a Misano.