Scozzoli, che beffa: non omologato il record europeo di Londra

Una beffa che ha davvero del clamoroso, quella in cui si è imbattuto Fabio Scozzoli nelle ultime ore. Il ranista forlivese, non più tardi di una settimana fa nella tappa finale dell’International Swimming League, aveva infatti eguagliato il record europeo sui 50 rana in vasca corta, replicando il tempo di 25″62 che lui stesso aveva fatto segnare nel 2017 di Copenhagen. Ebbene, per la FIN non è stato possibile omologare questo ‘secondo’ crono record, per una motivazione che ha davvero dell’incredibile.

“Per la Federazione Italiana Nuoto è impossibile avviare l’iter procedurale di omologazione del record europeo eguagliato da Fabio Scozzoli a Londra nei 50 rana in vasca corta – spiega la Federazione in una nota ufficiale –, perché non è stato effettuato il relativo e necessario controllo antidoping. Senza entrare nel merito delle responsabilità, si esprime imbarazzo per l’accaduto che ha coinvolto un atleta di riferimento del nuoto italiano”. In parole povere, per un gravissimo dell’organizzazione, in Inghilterra non era stato predisposto il ‘classico’ controllo antidoping al termine della gara: niente antidoping, niente record europeo. Clamoroso a Londra.