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Nella penultima giornata di test ufficiali sul circuito malese è ancora una volta Fabio Quartararo a strappare il miglior tempo, chiudendo in 1’58″572 alla prima uscita assoluta con la versione 2020 della sua M1. In una giornata asciutta, senza pioggia né altro ‘ostacolo’ meteorologico, i distacchi nelle posizioni di testa sono tutto sommato contenuti, con la Ducati di Jack Miller e la KTM di Dani Pedrosa sotto al decimo di distacco dal nizzardo. Si chiude invece soltanto col 15º tempo (per quanto possa contare) il sabato di Andrea Dovizioso, a +0.770 dalla prima posizione.

Una giornata un po’ complicata, quella di Dovi, messasi in salita con uno scivolone alla curva 6 quando mancava poco più di un’ora al termine della sessione. Una caduta che ha rovinato il lavoro del box Ducati proprio sul più bello, quando cioè il nuovo programma di lavoro e di ‘studio’ della nuova Desmo stava entrando nel vivo. Nessun guaio fisico (anche se Andrea fa gli scongiuri per eventuali piccoli malanni nelle prossime ore), ma uno slittamento complessivo alla terza giornata per testare la strategia messa a punto. Ad ogni modo, la Ducati portata in pista Dovi, dopo aver risolto alcuni piccoli problemi tecnici sul nuovo telaio, era priva delle ali nella parte bassa della carena. Una piccola novità rispetto a quanto visto venerdì.

«E’ stata un’altra giornata molto intensa – spiega Dovi rientrato ai box –. Siamo riusciti a provare diversi componenti tra cui una nuova carena, mentre nel pomeriggio purtroppo non abbiamo potuto finire tutto il lavoro sul set-up in virtù della mia caduta. Ho un po’ di dolore ad una mano e al collo e mi sento rigido: spero che la situazione non peggiori e che domani riesca a sfruttare bene l’ultima giornata di test. I risultati finora dei test? Penso non rispecchino pienamente la realtà, dal momento che tutti abbiamo ancora molto lavoro da portare avanti. Io stesso, ad esempio, non mi sento ancora bene quanto vorrei. Sono messo bene sul passo gara e mi sento veloce, ma quando spingo per cercare il tempo, ecco che il giro veloce non arriva. Le sensazioni sono buone, ma serve del lavoro di fino per migliorare i tempi. È tutto piuttosto normale, ad ogni modo, in questa fase della stagione».

Nella giornata di sabato è poi stato coinvolto in una caduta anche il campione del mondo in carica Marc Marquez, che ha comunque chiuso al 9º posto ma con sensazioni complessive piuttosto negative dopo l’intervento alla spalla destra. «Non mi sento ancora a mio agio – ha spiegato lo spagnolo –. Non sono naturale in moto e fatico addirittura anche sul dritto. Credevo di essere più in forma, ma già alla prima uscita ho fatto molta fatica e ho capito che sarebbe stato complicato riprendersi nel giro di pochi giorni. Servirà ancora del tempo, ma l’obiettivo è essere in forma per il debutto dell’8 marzo in Qatar».