Sono stati quasi una settantina, nel complesso, i giri che Matteo Nannini ha completato in Bahrain al termine dei tre giorni dei test ufficiali del Mondiale di Formula 3. Il 16enne pilota forlivese, quest’anno con il team Jenzer Motorsport al suo debutto nella serie di cui è tra i più giovani in assoluto (appena un mese in più del francese Théo Pourchaire), ha agevolmente portato a termine tutto il lavoro che era stato programmato, provando differenti soluzioni di set-up senza puntare a cercare il tempo.
Alla sua prima uscita assoluta sulla vettura della squadra svizzera, Nannini ha dovuto prendere innanzitutto confidenza col DRS, il dispositivo che, al pari dei più ‘grandi’ della F1, è installato anche sulle monoposto di F3. Per di più su un tracciato per lui del tutto inedito come quello di Sakhir, con una temperatura massima di 22° e molto vento. Il primo giorno è dunque servito a prendere confidenza con la macchina, svolgendo nel pomeriggio una simulazione di gara. Qualche problema con il motore e i freni hanno condizionato solo in parte i due rimanenti giorni, anche se il bilancio complessivo è stato del tutto soddisfacente.
«Sono stati tre giorni di test molto positivi – ha commentato Nannini –, perché mi sono trovato subito a mio agio con la vettura, il DRS e le velocità più elevate rispetto alle monoposto che ho guidato la scorsa stagione. In questo contesto posso dire che il test svolto a Barcellona con la vecchia GP3 è risultato molto utile, perché le due vetture sono abbastanza simili. Il primo turno mi è servito per imparare la pista, che è molto bella, con vari saliscendi e qualche ‘bump’. Il mio ingegnere è lo stesso che mi aveva seguito in Spagna e mi sono trovato bene con lui. Direi che complessivamente è andata ottimamente, se non consideriamo qualche piccolo problema tecnico che può anche starci».
Ora il pilota forlivese sarà costretto a trattenersi forzatamente in Bahrain, impossibilitato a tornare in Italia e rientrare in Asia per via delle limitazioni dovute all’emergenza coronavirus. Un lungo periodo di permanenza, in attesa del primo dei nove appuntamenti della stagione che si disputerà appunto sul circuito di Sakhir tra poco meno di tre settimane, nel weekend del 21 e 22 marzo.