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La prima giornata di test ufficiali in Malesia è andata in archivio con la doppietta Yamaha firmata dal team Petronas, davanti a tutti col ‘solito’ Fabio Quartararo seguito a ruota dal compagno Franco Morbidelli. Parte col piede giusto, dunque, il 2020 della casa di Iwata, che pare aver già trovato un buon feeling con la nuova gomma Michelin, trovando già modo di provare un primo giro lanciato alla ricerca del tempo veloce.

Così, con le Suzuki e la Honda di un positivo Cal Crutchlow alle spalle delle prime posizioni, i due grandi favoriti per la corsa alla corona iridata, Marc Marquez e il ‘nostro’ Andrea Dovizioso ripartono in sordina chiudendo rispettivamente 12º e 11º. Il campione del mondo in carica è ancora tutt’altro che al top della forma fisica dopo la ricostruzione della cartilagine della spalla destra e procederà ancora a rilento per qualche settimana, mentre il forlivese ha volutamente evitato ‘sforzi’ eccessivi cercando di prendere confidenza con la nuova moto giro dopo giro.

Così, Dovi, che ha compiuto 35 giri chiudendo in 1’59″666, ha avuto modo di testare un’altra volta i nuovi telaio e codone deliberati negli ultimi test del 2019, promuovendoli a pieni voti, insieme all’innovativa carena provata però soltanto verso fine giornata. «La moto non è molto diversa – spiega a fine turno Andrea –, ma abbiamo provato alcune novità aggiustate rispetto alle ultime uscite. Non abbiamo combinato molto, nel complesso, ma è logico che un telaio piuttosto differente vada provato e capito maggiormente. Come ho detto nei precedenti test, non c’era motivo per non scegliere questo telaio, ma ci sono ancora miglioramenti da fare. Il motore? Va bene, anche se non ho ancora avuto modo di girare insieme agli altri piloti per capire l’upgrade compiuto».

Il ‘problema’, in tutto ciò, riguarda però le gomme. Già, perché il nuovo posteriore Michelin sta creando inghippi non di poco conto, lasciando cioè tanti punti interrogativi che andranno quantomeno analizzati e risolti nel minor tempo possibile. Quel che è certo è che anche nelle prossime due giornate di test a Sepang, sabato e domenica, in casa Ducati si lavorerà fortemente su questo fronte. «Con questa gomma dobbiamo guidare in modo differente – non si nasconde Dovizioso –. L’avevamo già colto nei precedenti test, oggi mi è apparso ancora più chiaro. Anche la moto, di conseguenza, va settata diversamente, perché queste mescole hanno più grip, si comportano diversamente e a centro curva richiedono una guida proprio diversa. Quello delle gomme sarà un aspetto importante se non fondamentale del nostro lavoro, perché farà tutta la differenza del mondo sia per la velocità che per la gestione in gara».