Se “Via col Vento” si chiude con la celeberrima frase «Domani è un altro giorno», la Pallacanestro 2.015 apre il suo “Via col Derby” e ancor prima di arrivare all’ultima riga sa che ci sarà scritto «Domani è il tuo giorno».
Ore 19, s’accende il semaforo verde della stagione delle grandi aspettative. E l’esordio, in quest’ottica, non poteva essere migliore di quello che il calendario ha voluto. Subito derby con Ravenna, per testare quanto c’è di buono nell’impasto di Forlì e quanto c’è di vero nelle tante parole favorevoli spese in questi due mesi sul roster allestito da Renato Pasquali e Sandro Dell’Agnello.
Un match destinato a fare salire il termometro dell’aspettativa a livelli bollenti e se il pubblico già freme, coach Dell’Agnello fa altrettanto, anche se a parole smorza lo “sturm und drang” che lui stesso, inevitabilmente, prova dentro.
«Stiamo lavorando da quasi due mesi per vivere il momento della gara d’esordio e l’aspettativa e l’eccitazione sono alte, ma com’è normale in queste occasioni. Quella con Ravenna non è diversa da tutte le 32 gare di regular season che ci attendono, anche se vivere la prima davanti al nostro pubblico ci dà grande motivazione fare bene. Siamo pronti a disputare una gara degna, con grande intensità e fiducia».
Ravenna è una squadra che l’Unieuro conosce per averla già affronta e battuta, nettamente, nel primo match di Supercoppa. In più i giallorossi saranno privi di Mikk Jurkatamm, mentre i biancorossi recuperano Klaudio Ndoja rispetto ad allora. Ciò non toglie che è meglio non fare troppo affidamento su quanto visto in estate al Pala Costa.
«Del match di Supercoppa conta solo il fatto che ci siamo già viste, null’altro. Perché non solo è passato tanto tempo da allora, ma in quella circostanza noi giocammo particolarmente bene e Ravenna, forse sin troppo male. I nostri avversari puntano in attacco sulla coppia americana formata da Giddy Potts e Charles Thomas ed entrambi sono grandi realizzatori: il primo anche come tiratore, il secondo agendo prevalentemente in post basso. Non dobbiamo concedere tiri aperti, ma guai a tirare troppo la coperta per coprirci sui due stranieri, perché si corre il rischio di farci ferire anche dagli altri. Dobbiamo essere equilibrati, specialmente in difesa».
Forlì è al completo, per la prima volta da quando ha iniziato a lavorare e Dell’Agnello fa il punto sulle condizioni della sua truppa.
«In questo momento ognuno darà ciò che le sue condizioni gli permetteranno. Come sempre c’è chi è più avanti e chi più indietro e la continuità che dobbiamo trovare al momento è impossibile come lo è per chiunque. Quello che mi interessa è che la squadra riesca a darsi una sua identità e devo dire che la stiamo trovando in modo consistente».
La domanda, a questo punto, sorge spontanea. E Watson Jr in che condizioni di forma e fiducia è? E Pierpaolo Marini nel suo nuovo ruolo?
«Di Watson siamo contentissimi. Nelle ultime due settimane ha fatto un paio di passi avanti importanti. E’ più sicuro di sè e un filo più egoista come gli avevamo chiesto di essere. Il suo impegno è massimo qualsiasi cosa faccia e mi conforta vederlo in netta crescita.
Su Marini che dire… cosa fa di diverso rispetto all’anno scorso? Niente. Di lui sono molto soddisfatto: ha un atteggiamento sempre positivo, ha personalità e continuità».