Da Ravenna… a Ravenna: l’Unieuro è pronta all’esordio in campionato

Unieuro Forlì – OraSì Ravenna
Domenica 6 ottobre, ore 19:00 | Unieuro Arena, Forlì

Gli scrimmage estivi, le amichevoli ‘travestite’ da partite ufficiali della Supercoppa (esperimento LNP strapositivo, ad ogni modo, a nostro avviso), ma il momento di fare sul serio arriva ora. Riparte il campionato di A2, riparte la stagione di una Pallacanestro 2.015 ancor più ambiziosa, ancor più costruita per puntare ai piani alti del girone Est.

L’esordio è subito dei più torridi. Si gioca davanti al pubblico amico del PalaGalassi (la società invita i tifosi a vestirsi di bianco e rosso per ‘colorare’ le tribune), carico a pallettoni come mai, nel derby della Ravegnana contro la Piero Manetti Ravenna, già affrontata (e distrutta) poco meno di un mese fa in Supercoppa. Palla a due alle ore 19 causa manifestazione fieristica nei padaglioni della Fiera di Forlì; prima della sfida spazio alla presentazione del nuovo settore giovanile forlivese, con la sfilata dei ragazzi e degli allenatori PF e delle società affiliate.

Su tutti i campi di A2, inoltre, si terrà non un minuto di silenzio bensì un minuto di applausi, un momento per ricordare la piccola Sveva Piattelli, giovanissima tifosa di basket triestina scomparsa lo scorso 30 settembre dopo una lotta durata mesi.

Momento Ravenna

Profondamente rinnovatasi in estate, a cominciare dalla panchina, la compagine bizantina è ancora alla ricerca di un’identità ben definita. Il precampionato non è certo stato dei più positivi (tre ko nelle tre partite dei gironi di Supercoppa) e varie situazioni ‘di squadra’ sono ancora da carpire e risolvere. Cardillo fuori rosa ne è un esempio ‘plastico’: non sarà un fenomeno, ma di certo farebbe più che comodo. Se a questo, poi, si aggiunge l’annunciata assenza di Mikk Jurkatamm, ecco che Ravenna, sulla carta, potrebbe anche essere un facile boccone in questo momento.

Punti di forza

Ora come ora, con tutti i presupposti di cui sopra, la Piero Manetti non può che far altro che aggrapparsi con tutto ciò che ha a disposizione al dinamico lungo Charles Thomas, 201 centimetri di energia e prestanza fisica con un passato di tutto rispetto. Guai a sottovalutare, inoltre, l’esperienza dei vari Chiumenti, Sergio e Venuto, concetto forse sin troppo ‘astratto’ che però, alla bisogna, fa sempre comodo.

Punti di debolezza

Senza l’estone Jurkatamm, la compagine giallorossa può contare su una rotazione davvero ridotta all’osso. Appena otto gli elementi a disposizione di coach Cancellieri, di cui uno under (Treier) e un altro non propriamente irresistibile (il ’97 Seck). Ecco che improvvisamente torna di moda il discorso precedente: Cardillo, why not? Merita una menzione, inoltre, l’esterno a stelle e strisce Giddy Potts. Non sarà un atleta filiforme, d’accordo, ma al PalaCosta a inizio settembre era oltremodo fuori forma e pure un po’ tagliato fuori dagli schemi. Come procederà il suo inserimento?

La possibile chiave del match

Giriamola lato Forlì, perché è fuori di dubbio che l’Unieuro parta con i favori del pronostico. La chiave è duplice, sia sul fronte offensivo che difensivo. Il primo focus dipenderà, manco a dirlo, da ‘Mo’ Watson. A Caserta ha fatto vedere buone cose, viene dato in crescita e maggiormente in ritmo campionato: se finalmente ‘girerà’ a dover per quei 20′-25′, i biancorossi non avranno vita facile nella metà campo avversaria ma quasi. E lo si è già visto nel secondo tempo di Ravenna.

In difesa, al contrario, fondamentale sarà togliere rifornimenti a Thomas sotto canestro, disennescando l’asse play-pivot tra lui e Tommy Marino. Qui toccherà a Bruttini e Benvenuti mettere la museruola al lungo americano. A costo quasi di battezzare il tiro da fuori ravennate (ma se Potts è in giornata…).

Il Quintetto OraSì Ravenna…

Tommaso Marino – Giddy Potts – Luigi Sergio – Charles Thomas – Alberto Chiumenti

…e la Panca

Se l’ex Fulgor Libertas Luigi Sergio partirà effettivamente nello starting five, dalla panchina occhio all’ala Kaspar Treier, messosi in mostra lo scorso anno a Montegranaro. Il sesto uomo e pericolo numero uno è però il playmaker Marco Venuto.

Il coach

Sancito l’atteso divorzio da Andrea Mazzon, Vianello e Trovato hanno deciso di affidarsi a Massimo Cancellieri, al ritorno da head coach (ultima esperienza a Biella in serie A nel 2013) dopo ben sei campionati da vice allenatore all’Olimpia Milano. Una vera e propria incognita, al momento.

Le altre sfide del 1° turno

  • Urania Milano – Allianz Pazienza San Savero [sabato ore 20:30]
  • Feli Pharma Ferrara – Agribertocchi Orzinuovi [domenica ore 18:00]
  • Sapori Veri Roseto – Old Wild West Udine
  • Le Naturelle Imola – XL Extralight Montegranaro
  • Tezenis Verona – Sporting Club Juvecaserta
  • Assigeco Piacenza – Pompea Mantova