LA GARA
Ad Assen succede di tutto. La cattedrale della MotoGp, si conferma uno dei tracciati migliori con una gara ricca di sorpassi, cadute, colpi di scena.
Lo spagnolo Rins della Suzuki è fin da subito uno dei migliori in pista, ma dopo soli 3 giri cade a terra mettendo la parola fine alla sua gara. In ottima forma anche il compagno di box Mir che giunto in testa commette un errore che gli fa perdere 4 posizioni; sbaglierà anche sul finale di gara e dovrà accontentarsi dell’ottava posizione. Al 5° giro cade Rossi dopo un contatto con Nakagami dalla dinamica poco chiara. Il Dottore era comunque in grande difficoltà sul passo. Dopo una decina di giri i primi tre a lottare per la vittoria restano Quartararo, Marquez e Vinales, con alle loro spalle le Ducati ufficiali e la Suzuki di Mir.
Tra i tre leader della corsa inizia una bagarre senza esclusioni di colpi ed errori a vicenda. A un paio di giri dalla fine Marquez capisce che per oggi non c’è storia e si accontenta del secondo posto davanti a un ottimo Quartararo, stremato e col braccio dolorante. Lo spagnolo della Yamaha conquista la prima vittoria in questa stagione.

LA GARA DI DOVI
Viste le premesse del weekend, la gara del forlivese può essere considerata sufficiente. Perde infatti ‘solo’ 7 punti nella classifica Mondiale. Nei primi giri Dovi mostra un ottimo ritmo e riesce a rimontare diverse posizioni, attestandosi alle spalle dei primi. I suoi tempi sul giro non sono ‘validi’ per lottare per la vittoria, ma gli consentono di difendersi dagli attacchi di Mir e Petrucci, portando a casa un buon 4° posto che limita i danni in ottica mondiale. Più di così probabilmente non si poteva fare. Certo che andare meglio il sabato in qualifica…
«Guardando il lato positivo, siamo riusciti a portare a casa il miglior risultato possibile per noi oggi – spiega Dovi – Dopo una qualifica più complicata del previsto e la partenza dalla quarta fila era facile commettere errori e correre rischi in bagarre, ma siamo comunque riusciti a recuperare posizioni in fretta e portare a casa un buon bottino in termine di punti. Purtroppo sui tracciati come questo emergono un po’ i nostri limiti e il distacco al traguardo non ci può lasciare soddisfatti, quindi dobbiamo continuare a lavorare per fare ulteriori progressi nelle aree dove fatichiamo maggiormente. Ci proveremo già a partire dal Sachsenring la prossima settimana».

PROMOSSI
Maverick Vinales: Finalmente arriva la vittoria per lo spagnolo della Yamaha. Una vittoria difficile conquistata in pista a suon di sportellate e staccate al limite.
Fabio Quartararo: Questo ragazzo sta crescendo con una velocità impressionante. Secondo podio consecutivo conquistato dopo la 3a pole stagionale. Davvero numeri impressionanti per la sua prima stagione in MotoGp. Gli manca solo la vittoria, ma viste le premesse non dovremo aspettare molto. A fine corsa perde un po’ di ritmo per il dolore al braccio operato un mese fa.
Franco Morbidelli: Dopo due ritiri consecutivi, finalmente il pilota italiano si riavvicina alle prime posizioni. Il talento non si discute, ma viste le prestazioni del compagno di squadra è lecito aspettarsi ancora qualcosa in più.

BOCCIATI
Valentino Rossi: È lui il primo dei bocciati. Il Dottore sta vivendo il periodo più buio della sua luminosa carriera. In una delle sue piste preferite finisce a terra dopo un contatto con Nakagami, e non si capisce come sia successo. Urge un miracolo.
Alex Rins: Nei primi giri era uno dei più in palla, ma finisce subito sulla ghiaia. Davvero un peccato, vista anche l’ottima prestazione del compagno di box.

ALL’ARRIVO
1 – Maverick Viñales 40’55.415
2 – Marc Marquez +4.854
3 – Fabio Quartararo +9.738
4 – Andrea Dovizioso +14.147
5 – Franco Morbidelli +14.467
6 – Danilo Petrucci +14.794
NEL MONDIALE
1 – Marc Marquez 160
2 – Andrea Dovizioso 116
3 – Danilo Petrucci 108
4 – Alex Rins 101
5 – Valentino Rossi 72
6 – Fabio Quartararo 67