Dopo la due giorni di Valencia, i piloti della classe regina del motomondiale sono tornati in pista sul circuito di Jerez de la Frontera, per una nuova sessione di test, l’ultima del 2019, in vista della nuova stagione. Ancora una volta davanti a tutti si piazza la Yamaha, che ‘inserisce’ Maverick Vinales al primo posto (1’37″131) seguito dalla Team Petronas di Fabio Quartararo (+0.754), tenute a bada dalle Suzuki di Joan Mir e Alex Rins. Vanno a braccetto, invece, le Ducati di Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, che hanno chiuso il Day 1 rispettivamente in 9ª e 10ª posizione: 1’38″474 il crono del forlivese.
I tempi, ad ogni modo, contano oggi ben poco. L’aspetto più importante, chiaramente, è trovare il giusto feeling con un primo prototipo della nuova moto per il 2020, cogliendone novità e miglioramenti ma anche certi dettagli ancora da sistemare. Così, dopo una prima ‘approvazione’ la scorsa settimana al Ricardo Tormo, Dovi è tornato a testare le nuove specifiche, su tutte il telaio, portate dal team di Borgo Panigale. Nulla di nuovo rispetto a quanto già provato, considerando che le novità aerodinamiche non verranno mostrate prima del prossimo anno per evitare che gli altri costruttori possano prendere spunto. Ma Andrea suona già un primo campanello d’allarme.
«Come dicevo a Valencia, era necessario fare prove su un’altra pista per carpire i progressi – afferma il forlivese –. Proprio per questo è venuto fuori in effetti un passo avanti rispetto all’ultima stagione, ma serve un miglioramento ancora più grande per giocarci il Mondiale. A centro curva, purtroppo, non abbiamo ancora compiuto lo step atteso. La velocità Yamaha? Non sono sorpreso di vederle così tanto competitive, negli ultimi mesi sono cresciute tanto. Però tutti i team stanno facendo tanto lavoro. Noi, dal nostro canto, dobbiamo migliorare: così non è sufficiente per giocarci il campionato, stiamo cercando anche noi di capire i pezzi“.
A questo punto, però, restano ancora poche ore ‘di pista’ per poter toccare di nuovo con mano la GP20: nella giornata di martedì, ultima di test prima della pausa invernale, è peraltro prevista pioggia che potrebbe mandare i team in vacanza con un po’ di anticipo. «Compiere progressi nell’ultimo giorno utile sarebbe molto importante – conclude Dovizioso –. Andremmo allo stop con idee più chiare su cosa va e ancora non va. Il ‘grosso’ però l’abbiamo fatto, a livello di prove generali».