Comincia bene il mondiale azzurro, superato un avversario ostico come l’Angola. Dopo le 7 vittorie consecutive nelle amichevoli, i gironi cominciano al meglio dopo un inizio incerto. 81-67, un risultato bugiardo perché per 3 quarti e mezzo l’Angola è stata attaccata al match, mostrando di non voler essere solo una comparsa, con una buona prestazione corale, guidata sotto le plance da Bruno Fernando e dalla regia di Dundão, che nonostante un fisico non adatto, come mostrano i 167 cm di altezza, ha fatto impazzire la difesa italiana.
La prima prova nelle Filippine è stata dura per gli azzurri: vittoria per il rotto della cuffia. Il primo periodo va ai ragazzi di Pozzecco dopo un’accanita lotta nei primi minuti dove gli avversari si dimostrano molto energici in entrambe le metà campo portandosi in vantaggio sul 7 a 2. Sul finale, però, qualche punto piazzato da Tonut e Fontecchio porta in vantaggio gli italiani. Il secondo periodo premia l’Angola: gli africani conquistano il parziale di 23 a 20 grazie alla presenza fisica sotto canestro e a qualche tripla sanguinosa di Dundão. Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri si accendono e provano a dare una svolta alla partita, ma a causa di una buona prestazione difensiva angolana riesce a chiudere il terzo quarto soltanto a +4. Inizia il quarto parziale con tanti errori da entrambe le squadre, ma poi la tripla messa a referto da Dundão e la risposta immediata di Pippo Ricci aprono le danze. Dopo un po’ di vantaggio accumulato da parte degli azzurri le antilopi nere non si arrendono e provano a recuperare. Decisivo Ricci in questa fase di partita, dà una mano importante per difendere la vittoria. La partita finisce con il risultato di 81 a 67 per gli azzurri che soffrono troppo contro l’Angola, ma si aggiudicano comunque la prima fondamentale vittoria del girone. Ora sarà importante lasciarsi gli errori e la tensione alle spalle e mettere la testa al prossimo match.
PAGELLE:
S. Fontecchio 7: Gioca abbastanza bene mettendo a referto 19 punti ma sporcando il tabellino con 1 su 6 dalla lunga distanza in 27 minuti sul parquet. Dopo un inizio non facile, lo hanno aiutato le penetrazioni e i tiri in sospensione, uno dei suoi marchi di fabbrica.
S. Tonut 7: Grande energia mostrata già nel premondiale, penetrazioni fulminanti e un glaciale 8/8 ai tiri liberi, per un totale di 18 punti realizzati.
M. Spagnolo 5: Il talento 2003, nuovo innesto dell’Alba Berlino alla prima prova iridata è visibilmente emozionato, il Poz conta su di lui ma non è decisamente serata, perciò gli concede poco più di 6 minuti, complici le 2 palle perse banale e il fallo antisportivo (molto dubbio).
L. Datome 5,5: Al capitano azzurro vengono concessi 12’ nei quali di certo non brilla per il tiro: 1/6 dal campo si può decisamente migliorare.
A. Polonara 6,5: Nemmeno un tiro dal campo realizzato compensato da un 7/8 a cronometro fermo e da tanta solidità difensiva e presenza a rimbalzo (7 catturati).
A. Pajola 6: Difende molto bene come al solito ma, contribuisce poco nell’altra metà campo con soli 4 punti buoni i 5 assist e i 2 rimbalzi difensivi gioca complessivamente abbastanza bene.
N. Melli 7: Senza dubbio l’MVP difensivo azzurro: prestazione al fosforo con 3 pesanti stoppate che fanno esultare tutti gli italiani davanti allo schermo. Sontuosa è anche la schiacciata in revers che lascia con un palmo di naso i due difensori angolani che hanno provato a fermarlo. Mette a referto anche 7 punti.
G. Ricci 6,5: Ottima serata per l’ala grande dell’Olimpia Milano che va a segno con 12 punti in poco più di 20’ giocati. Mentre è solida la presenza sotto canestro (3 su 4 dal pitturato), da aggiustare è la mira dall’arco (1 su 5 non è abbastanza).
M. Spissu 6: Realizza poco rispetto ai tiri tentati, ma gestisce bene il traffico in attacco: ben 7 assist confezionati dal play della Reyer Venezia. La sua unica tripla, nel primo periodo, irrompe in un momento di difficoltà italiano.
L. Severini 5,5: Poco attacco spalle a canestro, i suoi 5 tiri sono tutti da 3 punti e solo uno entra allo scadere del primo periodo. I 12 minuti per far rifiatare Melli potevano essere usati meglio.
G. Procida 6: Stranamente il coach non lo fa entrare in campo prima del 3° periodo, ci rimane solo per 6’ 38”, nei quali va a segno solo con una schiacciata dopo un rimbalzo in transizione offensiva raccogliendo l’errore di Pajola.Coach Pozzecco 5: In conferenza stampa si incolpa della troppa negatività, pressione ed ansia messa ai ragazzi, promettendo un diverso approccio nel prossimo match contro la Repubblica Dominicana della star dei Minnesota Timberwolves Karl-Antony Towns, autore di 26 punti nella vittoria contro i padroni di casa delle FIlippine. Strano il fatto che non abbia fatto entrare nemmeno per un minuto Diouf, poteva sfruttare l’occasione per testarlo in vista di match più complicati nei quali servirà un aiuto sotto le plance a Melli. In vista del prossimo match, sarà importante essere pronti e concentrati per 40’.