E’ un Nicola Campedelli affranto, ma non certamente disperato, quello che si presenta in sala stampa al termine della sconfitta per 3-1 del suo Forlì contro l’attrezzato Matelica. Una sconfitta che fa male in termini di classifica ma che, a detta del tecnico forlivese, non scava la fossa ai biancorossi. “E’ una sconfitta che crea fastidi per la nostra situazione attuale, ma non sono preoccupato. Il Matelica, purtroppo, si è rivelata squadra clamorosamente efficace, concreta e produttiva: ha avuto 4 palle gol, ha segnato 3 reti, con tanta cattiveria e decisione. Complimenti a loro, noi dobbiamo solo imparare. Nel secondo tempo abbiamo provato a replicare quello messo in mostra dai nostri avversari, abbiamo avuto palle gol ma senza però mettere in campo cattiveria, decisione e freddezza. La testa fa la differenza, è normale, ma siamo noi a doverci creare gli episodi giusti palla su palla. La squadra c’è, ha valori tecnici, ma nelle cose determinanti dobbiamo essere più efficaci. Abbiamo perso queste ultime due partite perché non siamo stati efficaci, appunto. Però guardo al bicchiere mezzo pieno: sul 3-0 potevamo buttarci giù, invece la squadra ha reagito e provato a far la partita. Il Matelica, va detto, non ci ha messo in affanno per tutta la partita. Dei miei ragazzi nessuno si è tirato indietro e non posso rimproverare nulla a nessuno, se non appunto maggior determinazione ed incisività sulle palle gol. La classifica? Siamo penultimi, oggi saremmo retrocessi, non possiamo parlare di playout: dobbiamo ragionare un passo alla volta e ora non possiamo concedere più niente. Dobbiamo badare al concreto, c’è poco da dire. E, soprattutto, bisogna imparare da queste squadre. Cascione? Ha assorbito con difficoltà l’inedita posizione in campo, specie nel primo tempo. Poi nella ripresa ci siamo sistemati diversamente e ha avuto qualche beneficio anche lui”.
Un’analisi senza troppi ‘fronzoli’, invece, quella di Luca Tiozzo, giovane e preparato tecnico del Matelica. “La mia squadra ha fatto una grande prestazione, i ragazzi son stati straordinari. All’inizio abbiamo giocato un buon calcio, poi qualche accorta scelta tattica del Forlì ci ha un po’ rotto il piano partita. A quel punto abbiamo provato qualche lancio in più, con buoni risultati: lì ho capito che il “WiFi Matelica” era acceso e potevamo vincerla. Ora ci andiamo a giocare la semifinale di Coppa Italia con il Mantova, un appuntamento fantastico, e ci arriviamo al meglio. Il Forlì? Ha una grande squadra, ed è una cosa che penso davvero, fossero partiti con 4 vittorie di fila avrebbero indirizzato diversamente la stagione. Sono schietto: penso che la testa dei ragazzi del Forlì non funzioni al 100%, mentre la nostra, al contrario, sta funzionando al massimo. La sostanza credo sia tutta qui”.