Forlì, cosi non va: il Matelica passeggia 3-1 al Morgagni

Arriva un nuovo ko, dopo quello di settimana scorsa a Francavilla, per il Forlì. Una sconfitta davvero senza attenuanti, contro la seconda forza del campionato, certo, ma la prestazione dei Galletti, nel 3-1 targato Matelica, è stata piuttosto negativa, su tutto il fronte: prestazione e atteggiamento da dimenticare. Doveva essere la partita della vita, in cui gettare il cuore oltre l’ostacolo a prescindere dal risultato finale, ma gli uomini di mister Campedelli sono scesi in campo remissivi sin dal primo minuto, senza una trama di gioco, senza spirito, intensità, ‘garra’. Agli avversari è davvero bastato il minimo sindacale per sbrigare la semplice pratica forlivese. Ora, con la salvezza diretta diventata un miraggio, servirà un’autentica impresa per salvare la pelle e raggiungere quantomeno i playout, considerando un calendario tutt’altro che agevole nelle prossime settimane.

Dopo un avvio di gara sostanzialmente in equilibrio, giocato piuttosto sottotono dalle due squadre, intorno al 10′ il Matelica alza il proprio baricentro e, di conseguenza, aumenta l’intensità di gioco. Senza creare grosse occasioni da rete, sia chiaro, ma il centrocampo forlivese viene letteralmente ‘schiacciato’ ai limiti della propria area con i marchigiani che cercano di trovare il varco giusto. Il Forlì riesce a mettere il becco fuori dalla propria metà campo al 16′, con un’azione corale in area avversaria chiusa però alle stelle da una semi-rovesciata di Ambrosini. Ma è un fuoco di paglia, perché pochi minuti più tardi arriva immediato il vantaggio del Matelica. Gli ospiti fanno girare bene il pallone nella trequarti, inesistente la difesa forlivese, e Melandri, sul vertice sinistro, serve per Florian tutto solo a centro area che insacca di testa. Oltre il danno la beffa, perché poco dopo Campedelli deve anche fare i conti con l’infortunio muscolare di Bengaja: al suo posto entra l’acciaccato Nigretti, con Croci che scala nei tre di difesa. Gli uomini di Tiozzo, del resto, fanno il minimo indispensabile per mantenere il vantaggio, perché il Forlì pare quasi rimasto negli spogliatoi, tra veniali passaggi sbagliati e letture errate. Ci prova Cortesi, ma, decentrato, il tiro è bloccato da Avella. Così il Matelica costruisce, al 42′, l’occasione del raddoppio: Florian imbecca per Melandri, che, entrato in area, conclude però di poco largo ad incrociare.

Al rientro dagli spogliatoi Campedelli tenta la carta Di Benedetto, per dar maggior vitalità e brio al reparto offensivo, con risultati comunque non propriamente da incorniciare nonostante risulti forse il migliore dei suoi al 90′. Anche perché il Matelica è ancora padrone del campo: solido, unito, ordinato, al Forlì, con un centrocampo che non accompagna, rimangono briciole. E dire che al 10′, su calcio piazzato, i biancorossi avrebbero anche una golosa palla gol: punizione dalla sinistra ottimamente confezionata da Marzocchi, peccato che Cascione sul secondo palo arrivi morbidissimo al tiro a due passi dalla porta. Gol mangiato, gol subito. Perché al 13′ arriva il raddoppio ospite firmato Melandri, che a centro area beffa svariate maglie biancorosse con una bella girata ad incrociare che non lascia scampo a Semprini. Poco prima della mezz’ora, quindi, ecco il punto esclamativo sulla partita: sgroppata sulla fascia sinistra di Bugaro, la mette al centro per l’accorrente Dorato che anticipa Marzocchi e mette a segno la terza rete marchigiana. Al 39′ arriva il gol della bandiera di Ambrosini, una deliziosa ‘pennellata’ su punizione che supera la barriera e si infila alla destra di Avella. Ma è oramai troppo tardi e il passivo troppo pesante per poter agganciare il Matelica, che in pieno recupero si divora il quarto gol con Favo. La situazione, in casa Forlì, è sempre più cupa.

FORLI’ – MATELICA 1 – 3
(0-1 p.t.)

FORLI’ (3-5-2) – Semprini; Bungaja (25’pt Nigretti), Brunetti, Possenti; Croci, Prati (1’st Di Benedetto), Cascione, Baldinini (26’st Del Sante), Marzocchi; Cortesi (26’st Cenci), Ambrosini. All. Campedelli.
A disposizione:

MATELICA (4-4-2) – Avella; Arapi (16’st Visconti), Cuccato, Benedetti, Riccio; Angelilli, Pignat, Favo, Bugaro; Florian (20’st Dorato), Melandri (21’st Margarita). All. Tiozzo.
A disposizione:

Marcatori: 19’pt Florian (M), 13’st Melandri (M), 25’st Dorato (M), 39′ Ambrosini (F).

Note | Ammoniti: Cuccato, Arapi (M) – Recupero: 1’pt, 4’st.

Le Pagelle

Semprini 6 – Incolpevole sui 3 gol, non deve compiere interventi, solo ordinaria amministrazione, poi guardi lo score e sta 3-0 per gli altri…

Croci 5,5 – Sovrastato fisicamente dagli avversari, non spinge come dovrebbe. Naufraga col resto della squadra.

Bungaja 5,5 – Non sfigura finché sta in campo, anche se paga la giornataccia, non solo del reparto. [25’ Nigretti 5,5 – Non ci si accorge del suo ingresso.]

Brunetti 5 – Perno della difesa, male nelle occasioni importanti.

Possenti 5 – Come il collega sopra.

Marzocchi 6 – Il più giovane è il meno peggio. Strappa la sufficienza per l’entusiasmo che mette nella sua prestazione.

Baldinini 5 – Questa volta neanche la quantità, anche se l’avversario era il peggiore. Da capitano doveva suonare la carica, la sinfonia è stata tutta del Matelica.

Prati 5 – Male come vice Mazzotti, non detta i tempi e sembra spaesato, asfissiato dal feroce pressing avversario! [46’ Di Benedetto 5,5 – E’ considerato l’uomo della provvidenza. Sembra dare la scossa in avvio di ripresa e la squadra pare seguirlo, ma è un fuoco di paglia e nulla può nemmeno lui. Paga la brutta giornata generale.]

Cascione 5,5 – Parte defilato da mezzala ma non incide. Nella ripresa giostra davanti alla difesa, ma la manovra è lenta ed involuta.

Cortesi 5,5 – Qualche sprazzo, ma non supera quasi mai l’uomo. Potrebbe fare di più, oggi no. [71’ Cenci 6 – Subentra a giochi fatti. Si dà da fare, ma oggi sarebbero servite anche tante altre cose, che lui da solo non poteva dare.]

Ambrosini 6,5 – L’ultimo ad arrendersi, segna ancora su punizione, per lui quasi meglio di un rigore. L’ultima ancora a cui aggrapparsi in questo drammatico finale di stagione. [71’ Del Sante 6 – Entra per Baldinini ed aiuta Ambrosini in avanti. Non vede la porta, ma almeno conquista la punizione per il gol di Ambrosini.]

Mister Nicola Campedelli 5 – Il Forlì non si doveva salvare oggi, ma la controprestazione è stata disarmante. D’accordo che un Matelica così avrebbe annichilito chiunque, ma chi si deve salvare non può prescindere dall’avere il sangue agli occhi. Un solo cartellino giallo, contro tre, sembra troppo poco.

Forlì FC 5 – Non è peggiore solo per il valore dell’avversario. Oggi col Matelica non ce ne sarebbe stato per nessuno.

Gli Spogliatoi