L’ultima parentesi dei test invernali in vista del Mondiale 2020 se la prendono, ancora una volta, le Yamaha. Il terzo giorno sul circuito del Qatar ha infatti visto prevalere il ‘solito’ Maverick Vinales, che ha chiuso in 1’53″858 davanti al compagno di marca Franco Morbidelli (+0.033), gli unici due a scendere sotto il muro dell’1’54”. Dietro di loro, oltre a Fabio Quartararo, nuove conferme dalla Suzuki di Alex Rins (3º, +0.177), mentre è indubbiamente da segnalare la grande difficoltà in casa Honda.
Mai davvero ‘in ritmo’ nel corso del weekend, sempre distante dai primi sul passo gara e nei curvoni veloci di Losail, la situazione in HRC pare essere piuttosto seria. Al punto che si valuta se correre la gara inaugurale del prossimo 8 marzo con la ‘vecchia’ 2019 o addirittura velocizzare i tempi e scendere in pista con la 2021 attualmente in fase di ‘costruzione’. Un boccone a dir poco amaro, che si somma ai problemi fisici di Marc Marquez, ancora non certamente al top della condizione.
Nulla di eclatante da segnalare, infine, sul fronte Ducati, che nel terzo giorno di test ha però tolto i veli sull’ultima innovazione aerodinamica montando sulle GP20 di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci due ali a dir poco pronunciate sul cupolino. Nuova carena e nuovo forcellone in carbonio (ma non l’holeshot 2.0: i pulsanti sul semi-manubrio sono stati montati solo a Petrucci) per Dovi, che ha chiuso il lunedì al 10º posto in 1’54″312 confermando una volta di più l’estremo equilibrio in ottica gara (vi sono ben 18 piloti racchiusi in appena un secondo) ma anche e soprattutto la competitività di Borgo Panigale su questo tracciato. I due ducatisti, sul volgere dei test, hanno compiuto in tandem una simulazione gara di 18 giri complessivi, dimostrando un ottimo passo. Andrea ha girato con una coppia di gomme medie.
«Sono davvero molto soddisfatto del lavoro di oggi – sono le parole di Dovizioso –. Abbiamo fatto delle prove di set-up che ci hanno permesso di capire che abbiamo ancora del margine per poter migliorare. L’aspetto più positivo della giornata è stata la simulazione di gara. Ho utilizzato delle gomme già usate e sono riuscito a compiere tutta la distanza di gara senza problemi. In più, ho fatto alcuni giri alle spalle di Danilo, che mi hanno permesso di capire come gestire al meglio le gomme. Il nostro passo è buono e sono convinto che potremo essere in lotta per le prime posizioni nel weekend di gara».