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Risalire dalla quarta fila in griglia, ‘toccare’ le prime posizioni già nelle prime curve per poi concludere sul podio, non è certo cosa semplice né scontata. Ancora una volta, però, la rimonta è riuscita ad Andrea Dovizioso, che domenica scorsa in quel di Sepang ha chiuso sul gradino più basso del podio al termine di una gara emozionante e divertente. Un risultato indubbiamente positivo, che permette di guardare con fiducia all’ultimo appuntamento della stagione, nel ‘classico’ di Valencia (si corre domencia 17 novembre).

«Il terzo posto in Malesia è importante – afferma Dovi a freddo –, soprattutto su questa pista, dove non mi trovo perfettamene a mio agio per via del caldo umido. Il distacco da Vinales è stato contenuto e per questo devo ringraziare la mia Ducati, perché mi ha aiutato davvero tanto in partenza. Alla vigilia del weekend, però, mi sarei aspettato qualcosa di più, di riuscire a giocarmela alla pari con Marquez. Ci ho provato, ho forzato e in un paio di curve sono finito lungo».

Messe da parte tali ‘ambizioni’ nel corso del gran premio, dunque, Andrea ha poi dovuto fare i conti con Valentino Rossi, col quale ha intrattenuto un lungo testa-a-testa risoltosi, di fatto, soltanto all’ultima curva. «È stato un gran bel duello, una battaglia pulita e corretta: Vale non tenta mai cose pazze o stupide. Sapevo che per una Yamaha sarebbe stato difficile, oggi, competere con una Ducati, e in effetti avevo qualcosina di più. In quinta e sesta marcia il mio vantaggio era davvero ampio».
Cosa diametralmente opposta, invece, in percorreza di curva. «Rallentavo molto perché le gomme non mi consentivano di più e qui Valentino guadagnava parecchio. Se si calcola la differenza di motore, a nostro favore, e quanto ci rifilano sul giro in prova, forse si capisce quanto più forte di noi vada la Yamaha in curva».

Nel frattempo, in tutto ciò, iniziano già i primi movimenti di mercato in vista del 2021. C’è ancora da sbrogliare la matassa-Lorenzo in Honda per il prossimo anno, qualcosa da sistemare nei team minori, ma anche in Ducati non mancano le prime mosse. A partire proprio da Andrea Dovizioso, il cui futuro è ancora da decifrare. Da escludere (non a priori, ma quasi) un ritiro ‘anticipato’, è comunque probabile che il prossimo sia l’ultimo Mondiale del forlivese sulla Ducati. La soluzione più quotata, oggi, pare quella di un suo passaggio in KTM, magari per un ultimo biennio in classe regina. In tutto ciò, ad ogni modo, Alex Marquez, neo campione del mondo in Moto 2, pare ad un passo dalla firma col Team Pramac di Paolo Campinoti, sempre in ottica 2021, entrando così nell’orbita Ducati. Un’esca per attirare anche il fratello Marc verso Borgo Panigale?