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Dopo la super gara del Mugello, che ha regalato le prime vere emozioni forti di questa stagione, il motomondiale si prepara al weekend in Catalogna, nel tradizionale circuito del Montmelò. Il portacolori forlivese Andrea Dovizioso, dopo il terzo posto del Mugello e l’esperienza dello scorso fine settimana alla guida dell’RS 5 a Misano nel Campionato Audi DTM, sarà chiamato ad ottenere un buon risultato in un circuito favorevole per la Ducati, per mantenere aperta la corsa al Mondiale ed insidiare il leader della classifica Marc Marquez.

Dopo la vittoria all’esordio in Qatar, del resto, Dovi non è mai riuscito ad andare oltre il 2º posto ottenuto a Le Mans poche settimane fa. Davvero complicato, in questo modo, intralciare il cammino spedito di Marquez. Tutto è ancora apertissimo, ci mancherebbe altro, ma dare il ‘la’ alla rimonta facendo bottino pieno sul circuito ‘fertile’ catalano è cosa buona e giusta. Anzi, quasi indispensabile.

Qui, infatti, la Rossa di Borgo Panigale ha letteralmente dominato negli ultimi due gran premi corsi. Nel 2017 con la bella vittoria proprio di Dovizioso (in seguito all’altrettanto emozionante affermazione al Mugello), quindi lo scorso anno con il successo dell’ex compagno di team Jorge Lorenzo.“Ducati ha vinto gli ultimi due GP sul circuito di Montmeló e sono convinto che anche quest’anno saremo competitivi in gara – spiega un positivo Dovi –, anche se la temperatura dell’asfalto sarà un fattore chiave. Le previsioni meteo dicono che le temperature saranno elevate, e quindi sia il rendimento che la gestione delle gomme faranno la differenza. Siamo in un momento chiave della stagione e dobbiamo continuare a guadagnare punti. Stiamo lavorando bene, veniamo da due podi consecutivi però dobbiamo continuare a migliorare la nostra velocità a centro curva per poter essere competitivi su ogni tipo di tracciato”.

Nell’altra metà del box, invece, l’entusiasmo è alle stelle dopo la vittoria di Petrucci nel GP di casa, al Mugello. Il ternano viene da uno splendido periodo di forma e sembra determinato a voler continuare così: “Ho davvero tanta voglia di tornare in gara dopo aver conquistato la mia prima vittoria. È stato un risultato molto importante per me ed ora mi sento più leggero. I nostri obiettivi restano comunque sempre gli stessi e anche a Montmeló Marquez sarà un avversario temibile. Dobbiamo ripartire dalla stessa velocità messa in mostra in Italia, ma non sarà facile perché è un tracciato molto impegnativo da interpretare quando le temperature dell’asfalto sono particolarmente alte. Ci aspetta una bella battaglia, ma siamo ancora più consapevoli delle nostre potenzialità e quindi l’obiettivo resta il podio come nelle ultime gare”.

In casa Honda, nel frattempo, il box è spaccato a metà. Da una parte Lorenzo, in crisi costante con una moto (soltanto la sua, però) che fatica a finire tra i primi 10: nonostante le 5 vittorie in carriera al Montmelò, è praticamente impossibile per Jorge poter puntare alla vittoria. Dall’altra Marc Marquez, leader finora incontrastato del Mondiale che punta al 4° podio consecutivo in Catalogna (per lui 4 seconde piazze consecutive): “Arriviamo in buona forma dopo il Mugello. Siamo in un’ottima posizione e sono riuscito a riposare un po’ tra le gare e sono tornato a pieno ritmo. C’è sempre un po’ più di eccitazione nel GP di casa ed è sempre un grande piacere guidare davanti a tutti i tifosi. Spero di ottenere un altro forte risultato qui in Catalogna per continuare il lavoro che abbiamo fatto”.

Mantiene la terza posizione nel mondiale, invece, la Suzuki con Alex Rins. Lo spagnolo, dopo una difficile gara in Francia, è tornato a sfiorare il podio al Mugello, potendo contare su una moto che nel guidato si sta forse dimostrando la migliore dell’intero paddock. E si prepara, così, ad affrontare il gran premio di casa dove ha conquistato 3 podi tra Moto2 e Moto3: “Sono molto curioso di andare a Montmelò perché per certi versi il circuito è simile a quello del Mugello, e ha parti che potrebbero essere adatte alla nostra Suzuki: arrivo qui con fiducia. In Italia abbiamo dimostrato che possiamo essere efficaci nel preparare un buon setup per questo tipo di layout, quindi credo che stiamo andando verso una gara positiva. Le cose stanno andando bene in questo momento, la nostra progressione e i risultati sono buoni e abbiamo idee chiare su dove dobbiamo migliorare”.

Capitolo Yamaha. La moto di Iwata ancora non riesce ad essere competitiva e le enormi difficoltà del Dottore nell’amatissima gara del Mugello hanno gettato nello sconforto molti tifosi. Anche il Team Manager Meregalli ha ammesso che servirà tempo al team per tornare competitivo. Tempo non ne ha molto Valentino Rossi, che prevede un altro weekend impegnativo: “Dopo il complicato fine settimana al Mugello andiamo a Barcellona, una pista che mi piace molto. Sicuramente sarà un altro weekend impegnativo, perché l’ultima volta non siamo stati molto competitivi e dobbiamo lavorare sodo. Ma cercheremo di fare del nostro meglio per risolvere i problemi e ottenere il miglior risultato possibile. Lunedì ci sarà anche una giornata di test e cercheremo di lavorare meglio possibile e di sfruttare al meglio l’occasione“.

Chi riuscirà a conquistare il 7° round del motomondiale, dunque? Non resta che scoprirlo. Appuntamento tv nei canonici orari europei: nel venerdì FP1 alle 9:55 e FP2 alle 14:10, quindi il sabato di nuovo doppio turno di libere alle 9:55 e 13:30, a seguire Q1 e Q2 di prove ufficiale. Quindi la domenica si fa sul serio, con la gara alle 14:00 in diretta su Sky e TV8.

IL CIRCUITO

Il Gran Premio della Catalogna, si svolge tradizionalmente nel circuito del Montmelò, celebre anche per essere un appuntamento fisso della Formula 1. Dal 1996 anche le moto corrono su questo tracciato, considerato uno dei più belli e capace di ospitare oltre 100mila spettatori. 4.6 km di lunghezza, 14 curve ed un rettilineo lungo oltre un chilometro rendono le gare su questo circuito sempre emozionanti. Il record di vittorie, manco a dirlo, è di Valentino Rossi (6). Nella scorsa stagione vinse Jorge Lorenzo, mentre il forlivese Dovizioso scivolò a terra, rovinando gara e classifica mondiale.