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Montmelò, maggio – Un weekend meteorologicamente perfetto è la cornice della quarta tappa stagionale del Mondiale di Formula 1, e di esordio per la stagione 2021 di Formula 3. Prosegue la lotta sul filo dei centesimi tra l’insaziabile Hamilton e l’inarrestabile Verstappen, mentre si avvia il secondo campionato di quest’anno per Matteo Nannini, che, dopo l’ottimo inizio in Formula 2 di un mese, fa si cala nell’abitacolo della più piccola HWA da F3.

Qualifiche

È Dennis Hauger ad aggiudicarsi la prima pole position stagionale, con un millesimale distacco (0.006″) sul compagno di Red Bull Academy, Jack Doohan. Nannini per un istante sembra aggiudicarsi la terza piazza, ma nel finale il junior di casa Alpine, Victor Martins, lo sopravanza di 2 decimi. P4 in griglia per il pilota romagnolo e tanto spazio per far bene nel resto del weekend.

In Formula 1 è invece battaglia a due tra Sir Hamilton e Max Verstappen (secondo per 36 millesimi), che aprono una voragine tra sé e il resto dello schieramento, fatto salvo per un Bottas timido ma trascinato da una Mercedes che sembra esser tornata a volare. Male invece Perez, che si gira in Q3 e ottiene soltanto un ottavo piazzamento; decisamente troppo poco, per chi avrebbe invece il compito di andare ad insediare il dominio nel mondiale costruttori della Stella. Ottimo Leclerc, che piazza la Ferrari al quarto posto, seguito da un sorprendente Ocon quinto con la Alpine e da un solido Sainz in sesta piazza. Ricciardo sulla McLaren sopravanza sia Perez sia il compagno di squadra Norris, mentre Alonso chiude le prime dieci posizioni.

Sabato – Gara 1 & 2

Griglia invertita rispetto alle qualifiche, e si parte con gara 1. O quasi, dato che la vettura di Ido Cohen (Carlin) ha un problema durante il giro di formazione; la macchina torna in vita, partenza dalla pit lane per lui, e un giro di formazione aggiuntivo per tutti gli altri. Nannini, penalizzato dall’inversione di posizioni, si gestisce bene nella bagarre delle retrovie (anche peggiore di quella di F2: qui sono ben trenta le vetture in pista), e taglia il traguardo in regime di Safety Car al decimo posto, assicurandosi il primo punto stagionale. Davanti, è Alex Smolyar (ART GP) a trionfare, seguito da Novalak (Trident) e Collet (MP Motorsport).

Per Gara 2 Nannini parte invece dalla seconda fila, e subito si fa minaccioso negli specchietti di David Schumacher, a sua volta all’inseguimento del leader Enzo Fittipaldi. Solo la pressione del quarto in griglia, Martins, porta Nannini a difendersi invece di attaccare, assestandosi momentaneamente in terza posizione. Davanti a lui, il duello tra i due figli d’arte prosegue senza sosta, ed al giro 12, in staccata di curva 1, il tedesco vede un varco e si inserisce in all’interno superando Fittipaldi. Schumacher non riesce però a costruire un vantaggio, e il brasiliano contrattacca nuovamente in curva 1; i due finiscono però troppo vicini e, complice anche uno sfortunato rimbalzo sul cordolo, entrano in contatto e finiscono fuori pista. Di nuovo SC e Nannini è in testa alla gara. A due giri dalla fine, però, la beffa: Hauger (PREMA) nella ormai solita curva 1 tira la staccata e si inserisce all’interno. Il romagnolo chiude duramente ma bene, lasciando lo spazio minimo corretto, ma è il norvegese ad allargare troppo in uscita, centrando la HWA di testa. Gara rovinata per entrambi, mentre Caldwell si vede regalare la vittoria, precedendo Martins e Collet.

Gara 3

È di nuovo duello tra Hauger (pole sitter) e Nannini nella gara di domenica, con il pilota forlivese che parte brillantemente dalla quarta posizione e si affianca al norvegese, insieme a Victor Martins e Doohan. Arrivo a quattro alla prima staccata, e la HWA si infila con cinismo guadagnando la seconda piazza. Alle sue spalle però Doohan ritrova il passo delle qualifiche, e nello svilupparsi della gara riprende la terza piazza ceduta al francese e successivamente sul lunghissimo rettilineo spagnolo, con l’ausilio del DRS, riesce infine a issarsi sul secondo gradino del podio, ai danni di Nannini che chiude dunque terzo.

Un solido inizio per il pilota forlivese, che si presenta in forma e pronto a dar battaglia per le posizioni di testa in questa stagione 2021. «Dopo quello che era successo, avevo bisogno di un podio – afferma –. Ero davanti alla partenza, ma ho preferito alzare il piede e non rischiare in curva 1. L’intento iniziale era prendere il largo insieme a Hauger, ma ne aveva di più. Fino alla fine ho gestito bene le gomme senza avere di un vero e proprio crollo di prestazione. Quello di oggi è un ottimo risultato, che spero di ripetere con costanza nel corso della stagione». Archiviata la tappa del Montmelò, Nannini e il team HWA RaceLab saranno impegnati il 12 e il 13 maggio in una due giorni di in-season test di F3 al circuito di Jerez. Il prossimo weekend di gara per il forlivese sarà invece il secondo round della Formula 2 a Montecarlo, dal 20 al 22 maggio.

Formula 1 – Gara

Si spengono le luci alle 15.00 e senza intoppi per il via della categoria regina; gomme soft per tutto lo schieramento, eccezion fatta per l’Alfa Sauber di Raikkonen. Ottima reazione alla partenza sia dell’inglese, sia dell’olandese; ma è Verstappen ad avere la meglio in curva 1, entrando in staccata con decisione e cinismo, trovando un’aderenza che forse anche Hamilton non si aspettava. Il Campione del mondo deve cedere il passo, e Max spinge senza pietà. Obiettivo: aprire subito un divario superiore al secondo, per prevenire possibili attacchi in rettilineo quando, dal terzo giro, il DRS verrà abilitato.

Splendida manovra anche di Leclerc, che riesce a superare Bottas in esterno di curva 3, sverniciando il finlandese. I giri si susseguono a posizioni invariate, ed è proprio il numero 77 della Stella il primo a fermarsi del gruppo di testa per montare le medie. Qualche giro dopo è Verstappen a replicare, andando in undercut su Hamilton; l’inglese si ferma qualche tornata dopo, e la battaglia prosegue. Leclerc si ferma per ultimo, a Maranello puntano ad una one stop strategy; la mossa però non paga, rientra dietro Bottas e non riuscirà più a prenderlo. La freccia nera, nonostante il talento cristallino del Monegasco, rimane di un’altra categoria.

Hamilton intanto raggiunge l’olandese, e a più riprese si fa grande negli specchietti della Red Bull, la sua ala vicina e minacciosa al diffusore di Milton Keynes. Ma non basta, nonostante il DRS, nei tratti guidati Verstappen riesce sempre a riportarsi a distanza di sicurezza. E allora la Mercedes richiama Lewis ai box: secondo treno di medie, «dovresti raggiungere Max a due giri dalla fine» gli dichiarano in cuffia mentre esce dalla pit lane. Un film già visto, per chi era presente in Ungheria nel 2019: anche Chris Horner, dai box Red Bull, lo comunica a Verstappen, ma come allora decidono di andare fino in fondo senza fermarsi. Ma proprio come allora, la scelta Mercedes si rivela vincente, e a due tornate dalla fine Hamilton divora Verstappen in rettilineo, e vola a conquistare l’ennesima vittoria della sua carriera. A battere l’ennesimo record, sostenuto dall’inespugnabile matematica di casa Brackley.