Dovi, dal Rallylegend a Motegi per blindare il podio mondiale

Fine settimana ‘insolito’ per Andrea Dovizioso, che ha approfittato della pausa del motomondiale per partecipare come ospite speciale al Rallylegend di San Marino, un vero e proprio punto di riferimento per i rallysti italiani e non solo. «Il rally è un mondo completamente diverso dal nostro – ha commentato Dovi –, ma non per questo meno affascinante. Anzi, qui c’è tanta passione ed è stato un piacere per me prendere parte a questo evento». Accanto a lui, sull’Audi Quattro S1 presa ‘in prestito’ da Mattias Ekstrom, sedeva il ds Ducati Corse, Paolo Ciabatti.

Chiusa la scatola dei ricordi sammarinese, però, per Borgo Panigale e Dovizioso è già tempo di fare armi e bagagli per il Giappone, per Motegi. Antipasto del ‘classico’ trittico orientale dove da venerdì prossimo si inizierà a fare sul serio coi primi turni di prove libere. Con la corona iridata già assegnata a Marc Marquez, per il pilota forlivese c’è ancora da blindare il secondo posto in campionato (cosa tutt’altro che complicata, a onor del vero: Rins è lontano), oltre che provare a conquistare il titolo di miglior team. La Ducati deve recuperare un ‘gap’ di 77 punti (254 contro i 331 della Honda) e sarà necessario anche l’apporto di Danilo Petrucci per riuscire nell’impresa.

«Le piste che abbiamo davanti non sono tutte piste buone per noi – ha affermato Dovizioso al Festival dello Sport di Trento, altra manifestazione a cui ha preso parte nello scorso weekend –, ma il Giappone può esserci favorevole. Dobbiamo portare a casa punti ma anche iniziare a lavorare bene in vista del prossimo anno. Siamo veloci, sì, ma evidentemente ancora non basta: bisogna trovare soluzioni. Certo che quando sei già su un buon livello, come nel nostro caso, migliorare non è facile. Ma dovremo compiere qualche altro ‘step’ in avanti se vogliamo arrivare a giocarcela fino a Valencia e io e Danilo, nel corso dell’inverno, lavoreremo sodo in quest’ottica».