La continua emergenza Coronavirus ha fermato l’inizio del motomondiale 2020 e, in questi mesi, diversi Paesi nel mondo hanno adottato chiusure forzate e restrizioni di viaggio per prevenire il diffondersi del virus. L’Italia è stato uno dei paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 e tutti i cittadini stanno trascorrendo il tempo nelle proprie case, lottando unitamente per contenere l’emergenza.
Anche il ‘nostro’ Andrea Dovizioso, nella sua abitazione nelle campagne forlivesi, sta rispettando la misura e ha raccontato le sue sensazioni al riguardo: «Nessuno si aspettava che la situazione potesse diventare così grave, perciò è tutto molto strano. Ora è davvero cruciale rimanere a casa. So che è difficile, ma dobbiamo impegnarci a uscire solo quando necessario, perché sembra che questa misura stia funzionando e dobbiamo continuare così Come sto affrontando il lockdown? All’inizio era abbastanza difficile. Io e la mia ragazza abbiamo fatto alcuni lavoretti in casa, poi le cose sono cambiate un poco. Mia figlia sta trascorrendo il tempo qui con noi e con lei c’è sempre molto lavoro da fare!».
Oltre a dedicarsi alla sua famiglia, Dovizioso ha raccontato come sta sfruttando il tempo libero, aumentando i suoi allenamenti: «Mi sto allenando più di prima. Normalmente, i nostri programmi sono molto fitti. Dobbiamo allenarci, ma anche riposarci per essere pronti per il weekend di gara. Ora invece posso allenarmi quanto voglio». Parlando invece della sua passione per il motocross, Dovi ha anche aggiunto: «Sto cercando di seguire il motocross più che posso, anche perché in America hanno la possibilità di continuare le loro attività, perciò guardo cosa stanno facendo e diciamo che per me è una sorta di tempo per ricaricarmi».
Prima della cancellazione del Gran Premio inaugurale della stagione, originariamente in programma per lo scorso 8 marzo in Qatar, Andrea e il compagno di team, Danilo Petrucci, hanno partecipato ai due test ufficiali precampionato a febbraio, in Malesia e in Qatar, terminando gli ultimi lavori di sviluppo sulle loro Desmosedici GP20. «Penso che due test precampionato non siano sufficienti per noi – è il bilancio del forlivese della ‘doppietta’ di test –. Non siamo fisicamente pronti per guidare così tanto per tre giorni consecutivi. Trascorro la maggior parte del tempo a provare nuovi materiali e dobbiamo anche essere sicuri, prima di decidere quale strada intraprendere per continuare lo sviluppo. Per questo, nella maggior parte dei casi, non sono così veloce durante i test. Voglio sempre provare i nuovi elementi nel momento giusto, con certi tipi di gomme, perché voglio dare il giusto feedback».
Parlando delle nuove soluzioni di pneumatici introdotte da Michelin quest’anno, ha anche aggiunto: «All’inizio sembrava che queste nuove gomme non si adattassero bene al nostro stile di guida e alle nostre caratteristiche. Ma penso che alla fine siamo riusciti a migliorare il feeling generale con la moto durante l’ultimo test in Qatar. Purtroppo questo non significa che saremo a posto su tutte le piste. Le gomme posteriori sono diverse ed influiscono molto sulla gomma anteriore. Abbiamo fatto molti giri, ma durante le prove è difficile trovare le stesse condizioni di una gara».
L’obiettivo per la stagione 2020, quando partirà, non è infine certo cambiato rispetto agli anni precedenti. «Vogliamo lottare per il titolo – chiude Andrea –. Se questo sarà possibile, lo scopriremo solo nel corso della stagione, ma è sempre difficile, in quanto ci sono molti piloti veloci. È dura essere i migliori, ma bisogna avere questa mentalità per poterlo diventare».