Dovi, si torna subito in pista per dimenticare il 2019

Il 2020 della MotoGP comincia già questa settimana, a Valencia, nello stesso circuito dove si è chiuso il mondiale 2019. Un’occasione per lasciarsi alle spalle gli ultimi mesi della stagione, per Andrea Dovizioso e tutta la Ducati, in cui si è andato via via ad acuire il distacco nei confronti di Marc Marquez e della Honda, assistendo anche alla portentosa entrata in scena della Yamaha. Senza tralasciare, ad ogni modo, che per il pilota forlivese quella appena andata agli archivi è stata, dati alla mano, la sua miglior stagione in MotoGP. Segnando cioè il record di punti (269 quelli conquistati), che, con 2 primi posti, 3 secondi posti e 4 terzi posti, lo hanno condotto al titolo di vice-campione del mondo per il terzo anno di fila.

I team della classe regina del motomondiale, dunque, scenderanno in pista tra martedì e mercoledì al circuito Ricardo Tormo per affrontare la due giorni di test ufficiali, i primi in vista della nuova stagione. Si lavora dalle 10 alle 17, con una pausa di un’ora alle 13. Assente Lorenzo, che ha annunciato il ritiro giovedì scorso, resta però da chiarire chi affronterà i test e soprattutto il Mondiale 2020 al suo posto in Honda. Sembra ormai quasi scontato che si tratti di Alex Marquez, fratello di Marc e neo vincitore del Mondiale in Moto 2, come confermato anche dallo stesso Johan Zarco, l’altro candidato al posto in HRC insieme a Cal Crutchlow, dopo il gran premio di domenica. Per Zarco, al contrario, si aprono le porte del ritorno in Moto 2, dopo aver rifiutato un posto in Ducati Avintia.

Quali saranno, dunque, le principali novità che la Ducati porterà in pista nelle prossime ore? I tecnici di Borgo Panigale, a cominciare da Gigi Dall’Igna, hanno assicurato che a Valencia ci saranno le prime grandi novità sulla Desmosedici. L’obiettivo primario è migliorare la percorrenza a centro curva, autentico tallone d’Achille della Rossa e sbandierato in diverse occasioni da Dovi come problematica numero uno. Si proverà a intervenire sul telaio della GP20, ma sarà un po’ l’intero pacchetto ad essere modificato per ottenere il risultato finale. Di certo gli ingegneri sapranno tirare fuori dal cilindro qualche altro coniglio magico in stile spoiler al posteriore, che tanto ha fatto discutere all’inizio della stagione.