Dovi: tra gare saltate e moto da recuperare, resta tanto amaro in bocca

Delusione e anche un pizzico di rabbia serpeggia in casa Ducati dopo la cancellazione della tappa di Losail e, in generale, dopo il posticipo del Mondiale. Borgo Panigale che, inoltre, deve pure fare i conti con la necessità di recuperare (nel vero senso della parola) materiale e moto lasciati già in Qatar dopo gli ultimi test, pronti solo per scendere in pista. Un problema, considerando che il personale italiano non può entrare nel Paese: «Ci sono solo due uomini non italiani nel nostro team factory – ha spiegato Paolo Ciabatti –. Saranno dunque i meccanici di Avintia a fornirci un preziosissimo aiuto, imballando il tutto e caricandolo nei container dopo aver impacchettato il materiale di Zarco e Rabat. Anche i team amici della Moto2 si sono offerti, tra l’altro». Container che, a quanto pare, saranno destinati direttamente ad Austin, in Texas, dove potrebbe cominciare la stagione.

Questioni logistiche a parte, sono chiaramente i piloti, innanzitutto, a disperarsi per l’attuale situazione della stagione. Ad oggi, infatti, non si hanno ancora alcun tipo di notizie ufficiali. «Sono molto deluso per la cancellazione dell’esordio in Qatar e il rinvio della gara in Thailandia – ammette Andrea Dovizioso –. Dopo i segnali positivi che avviamo ricevuto durante i test invernali, eravamo pronti e ‘carichi’ per iniziare la nuova stagione. Al tempo stesso, però, capiamo che si tratta di una situazione delicata e rispettiamo la decisione. Speriamo che tutto si risolva al meglio nelle prossime settimane e che il Mondiale possa iniziare al più presto».

Certo è che, al di là delle dichiarazioni ufficiali ‘di facciata’, la delusione monta ed è elevata, come spiega lo stesso pilota forlivese ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: «Va bene che è per forza maggiore, ma per me nella testa resta una gara saltata. Anche perché il Qatar, per noi, è stato spesso una bella situazione, una pista che siamo sempre riusciti a sfruttare. Anche quest’anno in tanti, nei test, avevano dimostrato di essere competitivi, ma noi c’eravamo ed ero pronto a lottare per vincere. Saltando Losail, inoltre, mi cambia tutto il mese che avevo davanti. Più a livello mentale che di preparazione, quelal cambia solo a livello di tempo a disposizione e intensità per allenarti. E sicuramente aiuta Marquez, che sta recuperando dall’operazione alla spalla e avrà più respiro».

A questo punto, come detto, la stagione 2020 dovrebbe scattare ufficialmente soltanto nel fine settimana del 5 aprile ad Austin, negli Stati Uniti, ma è in egual modo un appuntamento fortemente in dubbio. Secondo voci ben informate, è infatti possibile che la prima gara sia soltanto quella argentina di Termas de Rio Hondo, che nelle scorse ore ha confermato la propria volontà di ospitare regolarmente la gara. Ma non è da escludere a priori nemmeno l’extrema ratio di dare il ‘la’ al Mondiale soltanto dall’Europa, di fatto a inizio maggio.

In tutto ciò, non è ancora tramontata del tutto l’ipotesi di recuperare la gara sull’asfalto qatariota di Losail. Anche la Superbike, infatti, ha ufficialmente ‘saltato’ l’appuntamento inizialmente in programma per il 14-15 marzo. In questo caso, però, si tratta di rinvio e non di cancellazione: Rea e soci, insomma, recupereranno regolarmente la gara nelle prossime settimana. Carmelo Ezpeleta, ceo di Dorna e dunque anche organizzatore del Mondiale SBK, starebbe infatti valutando la fattibilità di un mega evento che, sistemato verso fine calendario, veda protagoniste le due classi regine delle due ruote nello stesso weekend. Si tratta soltanto di ‘chiacchiere’, al momento, ma mai dire mai.

Dove si correrà sicuramente, invece, è Buriram. Il Gran Premio di Thailandia, infatti, verrà con ogni probabilità inserito nel mese di ottobre, sua ‘naturale’ collocazione sino al 2019. La soluzione più probabile è che si proceda all’anticipo di Aragon (dal 4 ottobre al 20 settembre, subito dopo Misano) al fine mantenere due settimane piene di ‘riposo’, anche e soprattutto per favorire lo sbarco di tutto il circus in oriente. A Buriram, insomma, si potrebbe correre domenica 4 ottobre.