Dovizioso accoglie Zarco in Ducati: «Un arrivo importante»

Nel motomondiale 2020 la Rossa di Borgo Panigale potrà contare un nuovo ‘manico’. Dopo settimane di tira e molla più ‘formali’ (vi erano importanti questioni contrattuali da sistemare) che altro, infatti, è ufficiale l’arrivo in Ducati di Johann Zarco, talentuoso pilota che rappresenta indubbiamente un innesto di spessore per la casa bolognese. Francese di Cannes, classe ’90, Zarco, che arriva da un’annata un po’ travagliata tra KTM e due gare in Honda nel team LCR, correrà con la livrea del team Ducati Reale Avintia, prendendo il posto del ceco Karel Abraham. Certamente non una delle migliori squadre dello schieramento (non avrà nemmeno la GP20, inoltre), ma il suo arrivo è stato fortemente voluto da tecnici ed ingegneri ducatisti che hanno garantito a Zarco un supporto al pari del team ufficiale.

Un’importante ‘assistenza’ in più, prettamente sotto il profilo di sviluppo e crescita della moto, anche per Andrea Dovizioso e la sua caccia alla corona iridata che riprenderà il prossimo anno. Zarco, in fondo, resta pur sempre un due volte campione del mondo di Moto2. «È sempre bello poter contare su un talento come Johann nella tua stessa scuderia – ha dichiarato il forlivese in seguito all’annuncio dell’ingaggio –. In particolar modo perché negli ultimi due anni ha guidato tre moto diverse (nel 2018 era in Yamaha, ndr) e potrà fornirci indicazioni importanti. Non può che essere positivo per Ducati. Poi, al di là di questo, è un pilota veloce, competitivo e abile nel lavoro dietro le quinte».

A dir poco soddisfatto della nuova avventura è pure il diretto interessato, Johann Zarco. «Prima della firma ho avuto diversi incontri con Ducati – afferma –, durante i quali mi è stato più volte spiegato cosa mi avrebbero messo a disposizione e così mi hanno convinto. Questo mi ha dato una spinta di fiducia! In particolare mi è stato detto che il team Avintia avrebbe cambiato completamente il suo status e avrei avuto l’opportunità di provare a competere ancora una volta per la top 10 dello schieramento. Ma anche per stare con la Ducati e meritare una moto ancora migliore in futuro».