Doveva essere la pista in cui ritrovare competitività e quel tanto agognato feeling con la Desmosedici. La realtà dei fatti, al contrario, parla di un fine settimana – per ora – che ha tutte le carte in regola per tramutarsi nell’ennesima via crucis che lascerà un pugno di mosche in mano e nulla più. Sì, perché Andrea Dovizioso, dopo aver ben impressionato nelle FP1 del venerdì sul circuito di Barcellona, si è infilato in una spirale negativa che, turno dopo turno, lo ha portato fino alla seconda peggior qualifica della stagione dopo quella di Brno. Il forlivese, infatti, non è riuscito a superare l’ostacolo del Q1, guadagnandosi un indecoroso 17º posto in griglia di partenza in 1’40.109.
Gira davvero troppo lento, Dovi, con la Ducati che parte spedita nel primo settore del tracciato salvo poi inabissarsi completamente in tutti gli altri. Al tempo stesso, però, va sottolineato come la casa di Borgo Panigale, tra tutte le difficoltà comunque persistenti, abbia risposto presente nelle prove ufficiali: due Rosse, quelle di Jack Miller (4º) e Johann Zarco (6º), nelle prime due file, 9º un buon Danilo Petrucci. Insomma, la sensazione, a questo punto, è che anche il ‘manico’, per le solite annose questioni di feeling, inizi purtroppo un po’ a incidere sui valori.
«Purtroppo fatico ancora a capire come frenare in maniera efficace e questo ovviamente complica tutto – spiega Dovizioso –, soprattutto in qualifica. Non sentendomi a mio agio in frenata, non riesco ad essere veloce come vorrei e a sfruttare bene le gomme. È un peccato perché il nostro passo non è male, ma la nostra posizione in griglia sicuramente non renderà facile la nostra gara domani».
Proibitivo ipotizzare una clamorosa rimonta in gara del forlivese, dunque, che sarà nuovamente chiamato a limitare i danni in una domenica che, verosimilmente, indirizzerà il Mondiale. Anche perché le Yamaha, a questo punto grandi favorite per la vittoria finale con uno dei suoi quattro piloti, continuano ad andare fortissimo. Superba la prestazione di Franco Morbidelli in qualifica, che ha strappato la pole position in 1’38.798. Accanto al pilota romano, una prima fila tutta griffata Iwata: Fabio Quartararo è 2º a due decimi dal compagno di team, Valentino Rossi 3º a poco meno di tre decimi e mezzo. Chiude la festa giapponese Maverick Vinales, 5º ma con ottimi segnali lanciati in ottica domenicale.