È tempo di derby, è tempo di Ravenna-Forlì. La 12ª giornata di campionato propone ai Galletti la sfida più attesa, storica, affascinante e densa di rivalità sportiva. Domenica al “Benelli”, calcio d’inizio alle ore 14:30, gli uomini di mister Gadda affronteranno un primo e severo esame di maturità, nel lungo percorso di crescita intrapreso col nuovo tecnico.
La strada è lunga e l’allenatore biancorosso lo sa bene: «La crescita è lenta, ma i ragazzi si allenano bene e non posso lamentarmi. Sono convinto che faremo un buonissimo campionato, ma abbiamo ancora bisogno di tempo. È come se fossimo ancora in precampionato, ma ci sono ancora tante partite da giocare e tanti punti da conquistare. Non siamo figli di un risultato. Siamo all’inizio di un percorso di crescita di squadra. Non dobbiamo guardare troppo all’oggi, ma dobbiamo pensare a più in là. Mancano troppe partite (27 per l’esattezza, ndr)».
Sugli avversari le idee del tecnico sono chiare: «Il Ravenna è una squadra forte, seconda solo al Rimini, con una precisa identità ed idea di gioco. Ha un attacco forte, con elementi sopra alla media per la categoria, ma noi abbiamo le armi per contrastarli, anche se sono, al momento, una squadra superiore a noi. Fra qualche tempo magari non sarà più così e saremo alla pari con loro, ma oggi sappiamo che loro sono superiori». Si sofferma poi sui singoli giocatori giallorossi: «Una marcatura particolare per Saporetti? No, non c’è solo lui, hanno diversi elementi pericolosi. Guidone, Spinosa, che ho allenato a Forlì, Calì e Macrì: saranno tutti da tenere d’occhio. Noi dovremo giocare di squadra».
Capitolo assenze: poche ma di peso. «Gli indisponibili sono Pera e Piva, oltre a Rrapaj, ancora in quarantena. Pera da martedì prossimo tornerà ad allenarsi in gruppo, così come Piva, che mi dicono sia guarito dalla frattura che ha subito e che ancora non si era rimessa a posto. Per noi sono tre assenze importantissime, soprattutto quella di Piva, che è un 2003 e che mi permetterebbe di avere più scelta su come schierare la squadra, dando fiato a chi ha giocato fino ad ora. Rrapaj? Non so, vedremo. Durante questo periodo si è allenato a casa da solo, lo conosco e non avrei dubbi a schierarlo anche all’ultimo momento. L’importante è che l’ultimo tampone sia negativo, però al momento non è fra i convocati».
Tatticamente che squadra vedremo a Ravenna? «La difesa verrà riproposta, perché ha fatto bene e mi ha soddisfatto. Ho rivisto la nostra partita di domenica scorsa e devo dire che abbiamo fatto anche diverse cose buone, sfiorando il terzo gol che avrebbe chiuso la gara. Rabbia e delusione per il pari subito in extremis? Si, ma già martedì l’avevamo smaltita. Dovevamo chiuderla. Chi giocherà in attacco? Petrucci è cresciuto abbastanza. Si è allenato bene, ma non ha i 90’ nelle gambe. Sono indeciso su come e quanto impiegarlo. La scelta è se dall’inizio, per un’ora circa, oppure proporlo alla fine, sperando che la partita sia ancora aperta».