Forlì Roller, una società in costante crescita: dai successi passati alle prospettive future

Siamo andati alla scoperta del Forlì Roller, una delle società storiche della nostra città, fondata addirittura nel 1982 come Nuova Resistenza. Andrea Buccioli, un passato da sportivo nel mondo del calcio e vice-presidente della società dal 2018, ci ha presentato questa importante realtà. “Attualmente la società conta 200 atleti nel settore artistico e 30 nel settore corsa, quest’ultimo seguito dal Presidente Loris Zanotti. Un risultato eccezionale, considerato che appena 5 anni fa la società contava una settantina di tesserati: oggi il numero è più che triplicato.

Si parte dai piccoli di 4 anni, si arriva fino ai 30, ma la maggioranza, l’80% circa, va dai 4 ai 14 e sono seguiti da uno staff che conta 16 allenatori e 2 preparatori atletici. L’attività si svolge quasi incessantemente dalle 14 alle 22 nei tre impianti utilizzati dalla società: il pattinodromo di via Ribolle, la palestra di via Romanello in centro che ospita i più piccoli, e un’altra struttura ‘adattata’ in via Fleming.

La nostra attività si basa molto sul volontariato dei genitori, anche contributivo – prosegue Buccioli – Abbiamo 3-4 sponsor principali, che incidono però marginalmente”. Nelle ultime stagioni i Roller hanno messo in atto alcune collaborazioni con altre realtà sportive forlivesi. “Con gli ex Tigers Forlì, oggi spostatisi a Cesena, mettevamo in scena uno spettacolo nell’intermezzo delle partite, ripetuto poi nelle final four di Coppa Italia che si sono svolte al Palafiera”. Di grande successo gli spettacolo organizzati in Piazza Saffi che hanno visto una grande partecipazione di pubblico, ma che sono stati poi interrotti per la grande quantità di risorse richieste.

La nostra filosofia è quella di far pattinare tutti, a prescindere dalle capacità – racconta Buccioli – Per noi è molto importante questa componente sociale”. I risultati comunque non sono mancati nell’attività federale: 2 titoli mondiali, 6 titoli europei, 14 titoli italiani , 1 trofeo internazionale di Hettange, 1 Coppa Europa, 1 Coppa Italia e 1 titolo italiano per il pattinaggio corsa, il tutto coronato dalla Stella di Bronzo al Merito Sportivo del Coni.

Molto sono quindi gli atleti che hanno ottenuto risultati importanti nella società, tra i quali ricordiamo Enrico Fabbri (campione del mondo, pluricampione europeo,) Eleonora Rossi (pluricampionessa europea), Anna Remondini (pluricampione del mondo e d’Europa, oggi responsabile del settore danza, nella foto sotto), Davide Postiglione (pluricampione d’Europa), Enrico Tacchinelli (pluricampione italiano).

Una tradizione vincente che ancora oggi viene portata avanti dalle giovani generazioni: di poche settimane fa la notizia della convocazione in azzurro di Kevin Massa per il settore corsa e la qualificazione al Campionato Europeo Precision e Show nei primi giorni di maggio di un Piccolo Gruppo coreografato da Alessandro Spigai e allenato da Chiara Legnani, composto da Anna Remondini, Alice Balzani, Ania Balzani, Desiree Bellino, Martina Buccioli, Michela Donati, Erica Guidi, Clara Lazzari, Monica Orlati, Elisabetta Tocchi, Valentina Volpi e Viola D’Antoni. Quest’ultima facente parte della polisportiva Orizon Casteldebole.

“L’attività si concentra nei mesi tra marzo e luglio – racconta Monica Pironi, Responsabile del settore artistico e da 31 anni colonna portante del Forlì Roller – E’ uno sport molto difficile: bisogna essere dotati fisicamente, avere equilibrio, senso musicale e non aver paura. Le capacità coordinative vengono molto sviluppate. Serve tanto allenamento perché ci sono molti aspetti da curare, ma è uno sport molto precoce. Le prima gare si fanno in 2ª elementare, gli Europei già in 2ª media”.

A differenza del pattinaggio su ghiaccio, quello a rotelle non fa parte delle discipline olimpiche. Questo causa un grande deficit in termini di spettacolarizzazione e quantità di risorse, anche se in tempi recenti si sta tentando di recuperare: E’ stato da poco avviato un nuovo sistema di giudizio nelle gare, il ‘Rollart’, ispirato a quello del pattinaggio su ghiaccio e basato quindi sul programma che viene presentato – spiega Monica Pironi – Questo dovrebbe portare ad un aumento della spettacolarizzazione, ma sul ghiaccio ci sono molte più risorse. Nelle gare del pattinaggio a rotelle spesso ci sono pochi spettatori, nonostante l’Italia sia il Paese di riferimento in questa disciplina”.