Cronaca di un pomeriggio stregato. Il peggior Forlì(Foto Cristiano Frasca) di questo inizio di stagione inciampa inaspettatamente in casa, al cospetto del non trascendentale Corticella, collezionando la prima sconfitta in campionato ed abbandonando, per il momento, la testa della graduatoria.
Troppo evanescente la truppa di Mr. Graffiedi, che quando si sveglia si trova a dover fare i conti con la determinazione dell’avversario, a cui basta una zampata, anche fortunosa, per intascare l’intera posta in palio, oltre ad una buona dose di malasorte, sotto forma di respinte sulla linea ed anche un legno.
L’avvio però lascia presagire un andamento di gara di tutt’altro tenore. Ad accogliere la squadra in campo gli applausi convinti del pubblico, che rende merito per la bella partenza in campionato. I 13 punti valgono la testa della classifica, che dalle parti del “Morgagni” è ancora merce rara. La squadra sembra ben sintonizzata sulle direttive del tecnico, che alla vigilia predicava umiltà ed intensità senza però frenesia, ma ben presto si capisce come l’aria che tira al “Morgagni” non sia delle più propizie. Ritmo lento ed un inaspettato caldo fuori programma consigliano prudenza, ma così è il Corticella ad avvantaggiarsene.
Gli emiliani prendono confidenza e si fanno vivi verso fine frazione (sempre conclusioni fuori bersaglio).
Galletti invece sorprendente sterili e senza occasioni all’intervallo.
Nella ripresa ci si aspetta un copione diverso, ma inizia meglio il Corticella, con Cudini a divorarsi un gol da un metro. I Galletti finalmente danno segni di risveglio, Tascini viene murato due volte sotto misura, poi Caprioni manda alto su punizione invitante dai 25 metri. Ancora Tascini e Rrapaj alla conclusione senza fortuna, prima che gli ospiti passino.
Azione piuttosto caotica e fortunosa dei biancazzurri, la difesa non libera l’area, Fusco sembra in vantaggio sul pallone, ma Leonardi gli piomba alle spalle, forse fallosamente, lo scippa e batte Ravaioli in scivolata.
Doccia freddissima per i Galletti che al 68º devono incredibilmente inseguire. Graffiedi le prova tutte, inserendo prima Caprioni, poi Manara per un Varriale in giornata no.
Il neo entrato prima calcia alto, poi serve ancora Tascini, nuovamente respinto. Ancora Manara scende sulla destra, mette al centro una rasoiata, la difesa è fuori causa ma nessuno ne sa approfittare. Si arriva così al 90’, quando vengono assegnati 6’ di recupero. I biancorossi premono senza esito, ma al 93’ hanno la grande occasione per acciuffare almeno un pareggio. Punizione dalla destra, Caprioni crossa e Fusco, solo ad 1 metro dalla linea, manda incredibilmente alte le ultime speranze dei suoi.