Secondo giorno di allenamenti per la truppa di Mr. Martini, che continua a lavorare sul prato dell’Antistadio N°3.
Fra una seduta e l’altra è intanto iniziata la canonica sequela di conferenze stampa di presentazione dei nuovi arrivati.
I primi a sottoporsi alle domande dei giornalisti, accompagnati dal DS Cristiano Protti, sono stati: Simone Greselin, Matteo Pedrini e Christian Calí, 3 degli ultimi giocatori ad essere annunciati dalla Società. I primi 2 centrocampisti incursori ed il terzo attaccante esterno/trequartista.
Tutti e 3 concordi nell’affermare che: “Forlì è una piazza importante, non ci abbiamo pensato su troppo ad accettare l’offerta del direttore Protti…”
Tutti la conoscevano e la apprezzavano da avversari ed ora non vedono l’ora di farsi a loro volta apprezzare, singolarmente, ma soprattutto di squadra.
Primo a rispondere è stato l’ex riminese, nativo e residente a Cernusco sul Naviglio, Simone Greselin, che si è presentato così:
“Conoscevo Forlì da quando giocavo a Rimini e già allora mi piacque. È una grande piazza e sono stato subito entusiasta per l’interesse ricevuto. La trattativa si è chiusa in poco tempo, non ci ho dovuto pensare più di tanto. Come ruolo sono una mezzala d’inserimento, anche se poi posso ricoprire diverse posizioni. Sono ambizioso e vengo per fare il meglio possibile come giocatore e vorrei disputare un campionato migliore possibile come squadra. Poi, durante l’anno, si vedrà. Il mister mi ha espresso stima come mezz’ala e giocatore di centrocampo, ne sono stato contento. Il Girone? Poco importa, anche se vorrei disputare ancora il Girone D, che ho già fatto. Comunque, a prescindere, dovremo fare bene in campo.”
A ruota è Matteo Pedrini a prendere la parola. Stesso ruolo del compagno e come lui reduce da un buon numero di presenza in Serie C.
Com’è stato dunque possibile che sia finito nel campionato di San Marino?
Ecco svelato l’arcano…
Predrini: “Sono finito a San Marino per motivi burocratici. Avevo rescisso, ma non potevo firmare per un’altra Società di Serie D prima di un mese, quando i termini per un nuovo tesseramento sarebbero stati scaduti. L’unica scelta era quella di andare all’estero ed ecco perché sono stato a San Marino. Anche per me accettare la proposta del Forlì è stato facile. Quando a fine maggio ho saputo dell’interessamento non ho più preso in considerazione nessun’altra offerta. Sono anch’io (come Greselin) una mezz’ala d’inserimento. Qual Girone preferirei? Il Girone non importa, conta la nostra squadra, dove ho trovato dei giovani bravi. Siamo solo all’inizio ed è un po’ presto per farsi delle opinioni, ma in questa categoria avere giovani validi è fondamentale.”
Infine ecco Christian Calí, anch’egli nativo di Cernusco sul Naviglio, che ritrova il compaesano Greselin, già suo compagno anno scorso (per 6 mesi) alla Vastese.
Il giocatore non si dice preoccupato del totale rinnovamento della rosa, una cosa che anzi ritiene abbastanza frequente, almeno in Serie D.
Christian Calí: “Il gruppo è nuovo, ma senza che questo mi preoccupi, succede spesso infatti che le squadre siano completamente rinnovate. Ho trovato però un buon ambiente e questo è importante. Sono venuto a Forlì da avversario, ai tempi della Correggese e mi hanno sempre fatto una bella impressione sia lo stadio che i tifosi. Speriamo di fare bene! Come giocatore sono mancino, ma gioco a piede invertito da attaccante esterno, trequartista o prima punta, preferendo però agire all’ala destra. Anche a me piacerebbe giocare nel gruppo D, ma solo perché lo conosco già e ci sono molte piazze importanti e storiche. Sulla trattativa posso dire che è stata immediata e chiusa rapidamente.”