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Venerdì italiano all’insegna delle sorprese, sul circuito del Mugello, con il turno di FP2 ricco di novità nelle prime posizioni delle prove libere. Sì, perché la seconda sessione in terra di Toscana se l’è guadagnata la Ducati Pramac (con l’elegante e speciale livrea giallo Lamborghini) di Pecco Bagnaia, che ha chiuso davanti a tutti in 1’46.732, migliorandosi addirittura di quasi 2″ rispetto al tempo della mattina che gli era valso soltanto la 17ª posizione. Dietro di lui la Yamaha Petronas di Fabio Quartararo (+0.046), ormai un habitué delle posizioni di testa, quindi la Rossa di Danilo Petrucci (+0.131).

In ombra, con ogni probabilità anche volutamente, i contendenti alla vittoria del Mondiale. Perché se Maverick Vinales chiude 5º, il campione del mondo in carica, Marc Marquez, è solo 6º (+0.330), dopo aver girato con gomma usata senza aver mai ‘tirato’ sul giro secco. Ancora più indietro, invece, il nostro Andrea Dovizioso, mai davvero in evidenza nel turno pomeridiano del Mugello (filtra un po’ di nervosismo) a chiudere a più di 6 decimi di distanza dal tempo di Bagnaia. Crono che vale a Dovi l’uscita dalla top ten, dovendosi accontentare dell’11º posto conclusivo pur avendo mostrato un ottimo passo sulla distanza con gomma usata, proprio come il già citato Marquez. Certo è che nelle FP3, nella mattinata di sabato, serviranno miglioramenti, sotto tutti i punti di vista, per strappare l’accesso diretto in Q2.

“Tutto sommato, non siamo messi male – spiega Dovi al termine del turno – Non ho ancora trovato il miglior feeling con la mia Desmosedici, anche se a livello di passo gara siamo abbastanza competitivi. Nella FP2 abbiamo provato e comparato due assetti abbastanza diversi, ciascuno con pregi e difetti, e quindi dobbiamo mettere insieme tutti i dati per trovare il miglior compromesso. Come ci aspettavamo, rispetto agli anni scorsi ci sono più avversari competitivi in grado di lottare al vertice ed alcuni nostri vantaggi non sono forse più così evidenti, ma siamo solo all’inizio e sono convinto che lavorando con metodo, come abbiamo sempre fatto, domani in qualifica e domenica in gara riusciremo a dire la nostra.