È il Ravenna ad aggiudicarsi lo spettacolare derby del “Morgagni”.
2-1 il finale per gli uomini di Mr. Gadda, che sfruttano al meglio la superiorità numerica nella ripresa, complice l’espulsione dell’ingenuo Fusco, e dopo un primo tempo equilibrato riescono così a superare gli eterni rivali biancorossi.
Un esito che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa, che forse avrebbero meritato qualcosa di più, specialmente nel primo tempo.
Il calcio però è così: “chi sbaglia paga e i cocci sono i suoi”, i cocci di un Forlì giunto alla quarta sconfitta consecutiva, la peggiore, contro i cugini ravennati.
Ripercussioni negative anche in classifica, con i giallorossi che, al pari del Carpi, superano di slancio i Galletti e si fiondano in terza posizione (domenica lo scontro diretto del “Benelli”, contro gli emiliani, dirà molto sul piazzamento finale di entrambe le formazioni), mentre il Forlì scivola addirittura al sesto posto, quindi fuori della zona play-off, a causa della vittoria esterna del Real Forte Querceta, che sbanca a Lentigione.
Piove sul bagnato dunque, anche se la giornata, primaverile e soleggiata, sul finalmente bellissimo prato del “Morgagni”, tirato a lucido, sembrava promettere, oltre che allo spettacolo, anche un buon risultato ai padroni di casa.
Sconfitta immeritata, sì, ma quando si perde c’è sempre qualche errore di troppo commesso e qualcosa di cui rammaricarsi: uno su tutti l’espulsione di Fusco, che ha veramente condizionato la ripresa dei Galletti, consentendo al Ravenna di gestire la partita a piacimento, fino a trovare il meritato e definitivo vantaggio.
La cronaca
Riavvolgiamo però il nastro e iniziamo da quello che è stato un primo tempo scoppiettante e spettacolare, in cui le due formazioni si sono affrontate a viso aperto, senza lesinare colpi da una parte e dall’altra.
Già in apertura il primo colpo di scena: al 3° minuto Elia Ballardini si accascia per un problema probabilmente muscolare, era in dubbio e recuperato in extremis, il rischio non è valso, per così dire, la candela.
Graffiedi è così costretto ad operare il primo cambio, inserendo il giovane Fornari, anche se tatticamente non cambia nulla.
È comunque il Ravenna ad uscire meglio dai blocchi di partenza, lo testimonia il fatto che il Forlì nei primi 6/7 minuti non riesce a superare la metà campo, col forcing avversario che costringe i biancorossi sulla difensiva.
Nasce così al 6’, per un falletto sulla tre quarti di Rrapaj, la punizione che apre le danze di giornata.
Sul pallone va Marangon, specialista dei calci da fermo. Anche se la distanza è notevole l’attaccante indovina da traiettoria giusta e beffarda, a scavalcare la barriera ed insaccarsi vicino al palo alla destra di Ravaioli. 1-0 per i giallorossi.
Il Forlí, colpito a freddo, però reagisce prontamente, non ci sta a soccombere così supinamente all’avversario e comincia macinare il proprio gioco. Da un cross dalla sinistra nasce il primo pericolo per la porta di Venturini, stacco di testa perentorio di Cognigni, con palla a lambire il palo alla destra del portiere. È il preludio di quello che succederà durante tutta la prima frazione.
Il Forlì con le due punte di stazza è tutta un’altra cosa rispetto alle precedenti uscite e si vede benissimo, peccato che per tutto l’anno sia mancata l’opportunità di ammirarlo in questa versione.
I biancorossi alzano il pressing ed al 13º riescono a ritrovare la parità.
È Edoardo Eleonori, classe 2004 della “cantera” forlivese, a rubare un pallone sulla tre quarti offensiva e servire prontamente Caprioni.
Il bomber controlla, si gira ed appena entrato in area fredda Venturini in uscita.
1-1 e “Morgagni” in tripudio.
La partita di colpo si accende, con occasioni a ripetizione.
Il Ravenna tenta di replicare il colpaccio dei primi minuti e questa volta al Forlì va bene, perché Ravaioli, in un primo momento superato dal lob di Lisi, a raccogliere un perfetto cross di Guidone dalla sinistra, ritrova il pallone un attimo prima che lo stesso entri in porta.
La replica dei biancorossi è repentina: Caprioni entra in area, su tocco felpato di Eleonori a smarcarlo, ma vede ribattuto in corner il proprio tiro. Premono ancora i Galletti ed al termine di una splendida triangolazione sulla sinistra, è Caprioni stavolta ad armare Eleonori, che da non più di 5 metri, solissimo, colpisce di testa a colpo sicuro, senza riuscire però a schiacciare il pallone, che termina alto sulla traversa. Altro giro ed altra emozione, questa volta del Ravenna, che sfiora il nuovo vantaggio: svarione di Fusco sulla sinistra che libera Lisi solo davanti a Ravaioli, che respinge.
Ancora Ravenna con Guidone, che raccoglie in area e si gira, ma anche in questo caso il portiere forlivese è pronto a sventare la minaccia.
Dalla parte opposta ci prova ancora Caprioni, ma il suo diagonale termina fuori di un palmo. Peccato che l’attaccante non abbia servito uno fra Biancheri e Cognigni, ben piazzati sulla ripartenza.
Prima del 45’ c’è ancora il tempo per due occasioni clamorose: con Marangon che si libera di Fornari, si presenta solo davanti a Ravaioli e da posizione defilata sfiora il palo alla sinistra del portiere; mentre dall’altra parte Caprioni raccoglie un invito di Rrapaj e scende fino a fondo campo, mettendo al centro dove Biancheri svetta più in alto di tutti, salendo quasi fino in paradiso, per raccogliere l’invito del compagno, ma proprio perché da distanza troppo ravvicinata non riesce a schiacciare il pallone in porta, con sfera che termina alta sulla traversa.
Il primo tempo termina così sull’1-1, dopo 1 solo minuto di recupero, col punteggio che rispecchia quello che le squadre hanno dato in campo: giusto nella sostanza, ma scarso nelle proporzioni, un 2-2, o un 3-3, non sarebbero stati affatto scandalosi.
La ripresa si apre senza cambi, con i ritmi che si abbassano, prevedibilmente, e senza grosse emozioni, almeno fino al quarto d’ora, quando Lisi inventa un’imbucata perfetta a servire Marangon. L’attaccante di tacco prolunga per lo scatto di Abbey, che si beve con una finta Fusco e mentre sta per entrare in area viene placcato dal difensore: punizione (poi senza esito), ma anche cartellino rosso ai suoi danni, che l’arbitro Bortolussi estrae senza esitazioni.
Forlí in 10 a mezz’ora al termine più recupero, che si deve schierare improvvisamente e temporaneamente con un 4-3-2, in cui Caprioni retrocede a metà campo e Rrapaj sulla linea dei difensori.
I Leoni bizantini sentono l’odore del sangue e cominciano a macinare la loro trama, forti della superiorità numerica. Il Forlí non rinuncia però ad attaccare e la difesa dei Galletti, a dire il vero, sembra reggere bene l’urto degli attacchi ravennati, che portano un solo pericolo, con Tafa a mancare il tap-in vincente, sotto misura, su un tiro dal limite dell’area. Nulla di più ad infastidire Ravaioli e compagni, ma la partita è ancora lunga e col passare dei minuti Graffiedi è costretto a delle mosse che poi si riveleranno un vero e proprio boomerang per la sua formazione. Il tecnico infatti ridisegna tatticamente la squadra ed al 64’ escono Cognigni e Biancheri, mossa azzardata e che non darà dividendi, per Varriale e Pari. I biancorossi sembrano tornare ad essere più equilibrati, ma non riescono più a tenere palla in avanti e minacciare gli ospiti. Chissà se a posteriori l’allenatore rifarebbe la stessa scelta(??)….
Esce anche Eleonori (al 69’), uno fra i migliori, per Nardella, ad innervare la mediana e l’attacco. La mossa sembra funzionare, ma solo apparentemente, perché la pressione ospite inizia ad aumentare, con attacchi sempre più frequenti.
Al 74’ è Guidone ad anticipare, di testa, l’incerta uscita di Ravaioli, graziandolo, con palla che scheggia la traversa. Il pericolo scampato appare come un segnale di buona sorte per il Forlì, ma la svolta è in agguato. Nel frattempo esce anche Caprioni (per Piva) al 77’.
All’80’ è infatti Nardella a perdere banalmente un pallone sulla trequarti difensiva destra, in fase d’impostazione, col centrocampo giallorosso a servire abilmente ed immediatamente Abbey sulla fascia opposta. L’esterno controlla, si porta la palla sul sinistro e si accentra, fintando ripetutamente il tiro fin quando, giunto sulla lunetta, conclude in modo potente e teso. Tiro centrale, ma che non lascia scampo a Ravaioli. 2-1 e ravennati ad ipotecare la vittoria.
Il Forlì vorrebbe reagire, ma non può, sotto di un uomo ed un gol, col Ravenna a controllare senza affondare. La partita sembra ormai irrimediabilmente incanalata a favore degli ospiti, nelle cui fila entrano Tabanelli (per Spinosa) e Melandri (per Marangon). I colpi di scena però al “Morgagni” sono di casa ed ecco l’ennesima emozione. Seppur in totale controllo, paradossalmente, fioccano le ammonizioni ai danni dei giallorossi, che all’87’ restano a loro volta in 10. È infatti Abbey, il match winner, che viene colto nella seconda infrazione grave ed è espulso, fra le proteste della propria panchina. A farne le spese anche Mr. Gadda, espulso a sua volta. Il Forlì torna così a crederci, ma il cronometro è un avversario ancora più spietato del Ravenna. Al 90’ vengono concessi 5’ di recupero, durante i quali i biancorossi ottengono solo un corner, mal sfruttato, ed una generosa punizione dal limite, al 95’ esatto, che Rrapaj manda alle stelle.
Game over e giallorossi a festeggiare la supremazia romagnola, col secondo successo stagionale sui Galletti, oltre che un incredibile sorpasso in classifica.
Sconfitta forse immeritata per i padroni di casa, che incappano però nel 4º ko consecutivo(!!!!).
Ci sarà da riflettere molto in Viale Roma!
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Forlì-Ravenna 1-2 (1-1)
Marcatori: 6’ Marangon (R), 13’ Caprioni (F), 80’ Abbey (R).
Il tabellino
Forlì (4-3-1-2): Ravaioli; E. Ballardini (Cap.)(3’ Fornari), Ronchi, Maini, Fusco; Eleonori (69’ Nardella), Scalini, Rrapaj; Caprioni (78’ Piva); Cognigni (64’ Varriale), Biancheri (64’ Pari).
A disposizione: De Gori, Marzocchi, Negrin, Morri.
All. M. Graffiedi.
Ravenna (3-5-2): Venturini; Tafa, Milani, Magnanini; Lisi, Abbey, Capece, Spinosa (76’ Tabanelli), D’Orsi; Guidone (Cap.), Marangon (82’ Melandri).
A disposizione: Fontanelli, Luciani, Spezzano, Ndreca, Pipicella, Lussignoli, Vinci.
All. M. Gadda.
Arbitro: Sig. Andrea Bortolussi, Sez Arbitrale di Nichelino (To).
Assistenti: Sig. Andrea Pacifici, Sez. Arbitrale di Arezzo; Sig. Daniele Nesi, Sez. Arbitrale di Firenze.
Ammoniti: Tafa, Abbey, Lisi, Fontanelli (2º portiere, dalla panchina), Capece, Abbey (R).
Espulsi: 60’ Fusco (F) per fallo da ultimo uomo; 87’ Abbey (R) per doppia ammonizione.
Corner: Forlì 4; Ravenna 6.
Recupero: 1’ e 5’.