Il Motomondiale corre al Sachsenring: obiettivo togliere punti all’imbattibile Marquez

Con il Gran Premio di Assen andato in soffitta, il motomondiale si prepara ad un altro weekend sulla cresta dell’onda, l’ultimo prima della pausa estiva. Si corre in Germania, in quel circuito del Sachsenring dove Marc Marquez ha sempre vinto (6 gare su 6 con le rispettive pole position) e anche domenica partirà da grande favorito

Abbiamo avuto un buon weekend ad Assen e sono motivato perché ora arriviamo ad uno dei miei circuiti preferiti – racconta il #93 – Naturalmente i risultati ottenuti in passato non significano molto una volta partiti venerdì, quindi dobbiamo continuare a lavorare sodo con il Team Repsol Honda per rimanere in testa alla classifica. Tutti dicono che sono il favorito perché ho vinto negli ultimi anni, ma questo sport è imprevedibile e tutti hanno detto lo stesso ad Austin quando poi sono caduto. Inizieremo a pensare al weekend come ogni gara“. Rimane cauto lo spagnolo della Honda, che in Germania sarà affiancato dal tedesco Stefan Bradl, visto l’infortunio di Jorge Lorenzo (ne avrà per un mesetto).

Le premesse e le statistiche non giocano certo a favore del nostro rider, Andrea Dovizioso. Il 4° posto in Olanda ha certamente limitato i danni ed è stato un miglioramento rispetto alla scorsa stagione, ma un risultato simile in Germania potrebbe non bastare più. Il tracciato tedesco non porta particolarmente bene al forlivese, 7° l’anno scorso, che vanta un  3° posto come miglior risultato in Ducati, ma con condizioni miste: “La configurazione del tracciato non favorisce particolarmente la nostra moto ma le gomme giocano spesso un ruolo chiave nell’esito della gara. Non mi aspetto sia facile battere i nostri avversari, e non solo Márquez, perché probabilmente anche le Yamaha e le Suzuki saranno competitive su un tracciato che gira in senso anti-orario e con così tante curve strette. In ogni caso sappiamo che ci attende una sfida, ma ogni gara fa storia a sé e vogliamo fare altri passi avanti su questo circuito. Lo scorso anno il distacco al traguardo non fu grande, ma abbiamo ancora margini di miglioramento. Dobbiamo tenere alta la concentrazione per concludere questa prima fase del Campionato su una nota positiva“.

È pronto a soffrire anche il compagno di box Danilo Petrucci “solo” 6° in Olanda dopo che aveva viziato i tifosi con tre podi consecutivi. Il weekend tedesco, ad ogni modo, per Petrux si apre con la notizia di ciò che attendeva da settimane e che da giorni era nell’aria: anche nel 2020 sarà in sella alla Ducati ufficiale. “Il Sachsenring forse non è la pista più adatta alle caratteristiche della nostra moto ma personalmente mi piace. Lo scorso anno terminai la gara come primo pilota Ducati al traguardo, a soli cinque decimi dal terzo classificato, quindi mi sento abbastanza ottimista in vista del weekend. Le condizioni meteo sono spesso mutevoli, ma la variabile chiave resta la gestione della gomma posteriore che ad ogni giro viene utilizzata sulla spalla sinistra per oltre trenta secondi consecutivamente. L’obiettivo resta il podio perché confermando le nostre prestazioni e restando costantemente tra i primi potremo continuare ad occupare i piani alti della classifica iridata. Inoltre si tratta dell’ultima gara prima della pausa estiva, ed un buon risultato ci consentirebbe di andare in vacanza più serenamente. Vogliamo farci trovare pronti e fare un’altra bella battaglia”.

Continua invece la situazione paradossale in casa Yamaha. Da una parte Maverick Viñales, il pilota che ha riportato la casa di Iwata alla vittoria in una stagione comunque molto altalenante. Dall’altra Valentino Rossi, il pluricampione del mondo in crisi di identità che sta attraversando il periodo più difficile della sua carriera: mai gli era successo di ritirarsi in tre Gran Premi consecutivi: “Questo non è un momento positivo per noi – ha dichiarato il Dottore –  La fine della gara di Assen è stato un vero peccato perché mi sentivo bene dopo il warm-up, ero veloce ma invece sono finito con un altro zero. La cosa buona è che ora andiamo dritti al Sachsenring e possiamo lavorare subito su un altro weekend di GP. Sarà importante capire se le modifiche apportate per la gara di domenica scorsa saranno positive anche al Sachsenring di questo fine settimana. Cercheremo di essere competitivi fin dall’inizio di venerdì“.

Decisamente più su di giri il compagno di box, che ora dovrà dimostrare di saper dare continuità ai risultati: “Dopo la vittoria ad Assen mi sento come se stessi ancora sognando. E’ arrivato in un momento in cui ne avevamo più bisogno e ci ha dato la fiducia e la forza per continuare a lavorare sodo. Arriviamo al Sachsenring con un alto livello di concentrazione e desiderosi di dimostrare che quello che è successo nei Paesi Bassi non è stato un caso, ma il risultato di un duro lavoro. Il Sachsenring è una buona pista per noi, è una pista dove di solito sono veloce, quindi penso che abbiamo il potenziale per salire sul podio. Non vedo l’ora di tornare in moto e lavorare sodo fin dall’inizio del GP di Germania“.

Sulla cresta dell’onda si trova in questo momento anche il team satellite malese, alla luce dei risultati del suo rookie Fabio Quartararo: “Il Sachsenring è un circuito che può essere davvero buono per noi. Sarà positivo arrivare lì perché ad Assen sono riuscito a riposare il braccio nelle curve a sinistra e il Sachsenring ha molte curve a sinistra! Non vedo l’ora di iniziare bene il weekend. Non è il mio circuito preferito, ma con le condizioni fisiche in cui mi trovo può essere una buona pista per noi, ed è stato anche un buon circuito per la Yamaha M1“.

Il Circuito

Il tracciato del Sachsenring, in Germania, misura 3.700 metri di lunghezza, ed è composto da 13 curve (10 a sinistra, 3 a destra). Il rettilineo principale è lungo 700 metri.

È la pista di Marc Marquez per eccellenza: il pilota spagnolo qui ha vinto 6 volte su 6.