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Andrea Schiumarini cala un poker e parte per la sua quarta Dakar.

Il pilota romagnolo sarà in coppia con Andrea Succi a bordo di un Century CR6, un buggy a due ruote motrici, preparato da TH Trucks e Rteam.

Per chi ama i grandi Rally Raid il Capodanno non è solo un nuovo inizio ma è soprattutto l’attesa della nuova edizione della Dakar, la gara nel deserto più famosa del mondo.

Il 5 gennaio quindi si tornerà a parlare di dune, deserto e di piloti pronti ad affrontare 5000 km di prove speciali in Arabia Saudita.

Giunta alla 46° edizione la Dakar si conferma ancora una volta un evento di grande impatto mediatico e sportivo capace di riunire al via più di 350 veicoli tra moto, auto e camion.

Andrea Schiumarini, pilota romagnolo, gioca una mano importante in questa edizione 2024, facendo poker di presenze (dopo aver partecipato nel 2019, 2020 e 2022).

“La Dakar per un pilota è un sogno – dichiara Schiumarini – ma dopo averla fatta diventa un’idea fissa. Questa gara è avventura, sport e sfida, perché ogni edizione è diversa e mai scontata.”

Una sfida che Schiumarini ha voluto affrontare con un veicolo nuovo. Per il 2024 infatti sarà alla guida di un buggy Century CR6, a due ruote motrici, preparato da TH Trucks e RTeam. Un veicolo più performante e più veloce rispetto a quelli precedentemente usati dal pilota romagnolo (Ford Raptor nel 2019 e Mitsubishi Pajero nel 2020 e 2022).

“Una scelta che ho maturato con il tempo- , conclude Schiumarini – “cercando di capire quale veicolo mi avrebbe dato la possibilità di crescere come pilota. Mi piaceva l’idea di avere la carta giusta per calare il poker alla mia quarta Dakar.”

Al fianco di Schiumarini ci sarà l’amico e conterraneo Andrea Succi, che alternerà il ruolo di navigatore e di pilota.

Spettacolo, sport, adrenalina e deserto. Le parole chiave di questa Dakar 2024.

“Una grande Dakar è una Dakar dura.” Uno slogan che la dice lunga su cosa affronteranno i piloti pronti sulla linea di partenza. Gli organizzatori, sotto la direzione di David Castera, patron della Dakar, non si sono risparmiati e promettono percorsi e tappe impegnative.

Grande attesa è però per la novità della Crono 48 ore che si svolgerà l’11 gennaio nel Quarto Vuoto, il deserto saudita tra i più affascinanti.

La tappa sarà una cronometro di 48 h (con uno stop dalle 16 all’alba del giorno dopo) articolata su due giornate dove i piloti non avranno assistenza dai meccanici.

Questo nello spirito della gara che ha sempre voluto dare spazio non solo alla parte sportiva ma anche alle capacità e all’esperienza dei piloti. Per questo affrontare una Dakar non è mai una cosa semplice, ma frutto di un percorso che spesso dura anni.

I dati della Dakar

Partenza il 5 gennaio da Al Ula e chiusura il 19 a Yambu.

1 Prologo

12 tappe + un giorno di riposo

8.000 km di percorso totale

5000 km di prove speciali