La MotoGP sbarca in Australia: Dovi darà filo da torcere al neo campione?

Il motomondiale 2018 ha già il suo campione, con il trionfo di Marquez, giusto lo scorso weekend, sul circuito di Motegi. Ma al termine della stagione mancano ancora tre gare. Mancano ancora all’appello il titolo costruttori e di squadra, seppur complicato strapparli dalla sella della Honda. E così sarà battaglia già dal prossimo fine settimana, quando il circus sbarcherà in Australia, a Phillip Island.

Il centauro numero uno di casa Honda, Marc Marquez, fresco di settimo titolo, è già carico per il weekend. “E’ una bella sensazione arrivare in Australia con il titolo già vinto – spiega -, e non vedo l’ora di godermi la fine della stagione. Naturalmente ci sono anche i titoli Costruttori e Squadre a cui pensare, quindi cercheremo di mantenere lo stesso livello di prestazioni e vincere più gare per raggiungere anche questi obiettivi, che sono importanti per noi e per Honda. Adoro Phillip Island: è una pista veloce che favorisce sempre battaglie lunghe che sono un grande spettacolo per gli appassionati. Spero solo che il tempo sia buono perché in poche ore può cambiare da soleggiato e caldo a freddo e ventoso. Comunque vedremo, cercheremo sicuramente di essere in testa e divertirci.

Morale ben diverso quello che aleggia in casa Ducati, dove Jorge Lorenzo ha già la testa alla prossima stagione e non ha voluto rischiare decidendo di non scendere in pista né a Motegi né a Phillip Island (al suo posto ci sarà Alvaro Bautista). La netta impressione è che voglia chiudere la stagione il prima possibile e iniziare al più presto la sua nuova avventura in Honda.

Dall’altra parte del box, invece, il nostro Andrea Dovizioso, dopo un inizio di stagione travagliato, ha dimostrato di poter essere l’unico a competere con il marziano della Honda, ma alla fine ha dovuto arrendersi anche lui allo strapotere dello spagnolo. Il forlivese, quindi, cercherà di finire al meglio la stagione per affilare le armi in vista del 2019, ma l’Australia non è un’isola amica: proprio qui, nel 2017, perse di fatto il Mondiale. “Dopo Motegi il mio obiettivo è restare in seconda posizione nel campionato – spiega Dovi –, perché Rossi adesso si è avvicinato a soli nove punti, e qui a Phillip Island, dove mi aspetto che le Yamaha vadano forte, sarà un test fondamentale per noi. E’ una delle piste su cui nel passato abbiamo fatto sempre fatica. Stiamo vivendo un momento positivo: da Brno siamo sempre stati in lotta per la vittoria in tutti i GP e quindi vogliamo continuare così, evolvere la moto e migliorare ancora. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta”.

In casa Yamaha, nel frattempo, vi è una maggior fiducia dovuta alla tradizione dei due piloti sul tracciato australiano. Valentino Rossi nelle tre classi è finito sul podio ben 17 volte su 21 ed ha una gran voglia di lottare per la vittoria, che gli manca da Assen 2017. “Mi piace il GP di Australia, sono sempre molto felice di venire qui – afferma – Mi piace il posto e anche il circuito. Abbiamo fatto una bella gara l’anno scorso, sono arrivato secondo e Maverick terzo. Cercheremo di fare una gara positiva anche quest’anno, ma questa corsa è un po’ particolare. La pista è diversa da qualsiasi altro circuito e soprattutto dovremo aspettare e vedere come saranno le condizioni meteo. Faremo del nostro meglio, come sempre”.

Anche lo spagnolo compagno di box, Viñales, è fiducioso e determinato a far meglio del settimo posto di Motegi. “Abbiamo fatto del nostro meglio in Giappone, ma purtroppo non è stato sufficiente – attacca Maverick – Ora è tempo di concentrarci sull’Australia. Phillip Island è uno dei miei traciati preferiti. Ho avuto una buona esperienza l’anno scorso, quando abbiamo ottenuto un doppio podio con me in terza posizione, quindi sono davvero motivato per la gara. La squadra ha lavorato molto duramente nelle ultime gare, quindi dobbiamo cercare di essere forti, come sempre, e cercare di tornare sul podio. Cercheremo di far funzionare la moto e di avere uno dei weekend più belli della stagione.

Il Circuito - Phillip Island

Storico appuntamento delle corse, attivo fin dagli anni 20’ e dal 1997 appuntamento stabile del Motomondiale. Il tracciato australiano è lungo 4.4 km e conta 13 curve (7 a sinistra, 5 a destra), con un rettilineo lungo 900m. Il record di vittorie, manco a dirlo, è dell’idolo di casa Casey Stoner, a pari merito con il Dottore a quota 6. L’anno scorso vinse Marquez mentre la Ducati soffrì molto, con Dovizioso addirittura 13imo.